Progressive caldo, energico, avvolgente, che si riallaccia tanto all'ovvio terzetto d'oro King Crimson/Genesis/Yes quanto – e questo è il tratto più peculiare – al sapore anticheggiante di band come i Gryphon. Il disco è diviso tra brani brevi più strutturati e lunghi flussi jammanti sullo stile di tante band europee e non di metà anni Settanta. L'esito è coinvolgente e trascinante, anche se raramente i singoli brani sono memorabili nel complesso: a restare sono più che altro i bei cambi d'atmosfera, le fughe incendiarie di Hammond e synth, gli assoli frippiani d'ordinanza, gli scenari d'altri tempi evocati dal Mellotron.
"Afterglow" è il secondo album dei norvegesi Wobbler, già col precedente "Hinteland" salutati dalla critica di settore come new sensation del progressive scandinavo (Änglagård, Anekdoten).
05/11/2009
L’intimità del suono acustico per un quasi esordio d’autore
Un equilibrio raffinato tra canzone, ambient e orchestrazioni nel nuovo convincente lavoro dell'artista californiana.
Il mare quale punto di incontro per due virtuose sperimentatrici elettroacustiche
Un disco di alt-country moderno che unisce calore melodico e tinte crepuscolari
La nuova tappa, più intima e contemplativa, della band del produttore delle star
l debutto del trio romano, tra macchine autocostruite, registrazioni di campo e melodie sussurrate
La popstar tedesca trova finalmente la quadra grazie a un tuffo profondo nell'universo sonoro hyperpop
Songwriting robusto e dream-pop che guarda molto da vicino ai grandi del genere nell'esordio della band londinese