Sono al debutto, ma con le idee chiarissime: è rock fumante, venato di blues e rock'and'roll, con il tridente del diavolaccio che fa capolino più volte: se vi piacciono Nick Cave, Tom Waits, Bob Dylan, ma anche i bluesmen del Mississippi questo disco fa per voi. "The Chucky Monroes" sono australiani: Muzza, voce e chitarra, Al, chitarra slide, Simon Cox batteria; manca dunque il basso, una tendenza che si va consolidando negli Stati Uniti e in Australia, ma ancora di nicchia. Muzza e Al suonano insieme da anni, inizialmente più per hobby che per professione, Simon ha collaborato con Died Pretty e Ed Kuepper. I tre suonano una musica per loro stessa ammissione di non facile approccio, a volte oscura e avvolgente, ma con quel guizzo geniale che viene da uno stile personale e da una profonda conoscenza delle proprie radici.
La voce di Muzza è polverosa al punto giusto, dalla sua chitarra partono riff e assoli da manuale, mentre la slide di Al gli fornisce il tappeto indispensabile per ogni gamma sonora e i tamburi di Cox ritmano senza sosta, senza scadere nell'ovvio.
Fra i brani che lasciano il segno, "Mortal Remains" e "He's a fool", ma la media non scende mai neppure quando le chitarre sono venate di acustico e, dovendo criticare qualcosa, sceglierei la finale "Stranded Again", lenta e a tratti pretenziosa. Complessivamente si tratta comunque di un ottimo esordio, se non si conta l'Ep, diffuso in 500 copie solo fra gli addetti ai lavori.
"Fallen Angel" è stato registrato nel luglio dell'anno scorso con la produzione di Tony Cohen (Nick Cave, The Cruel Sea) e pubblicato per la Laughling Outlaw Records, che potete trovare sul web all'indirizzo www.laughingoutlaw.com.au: occhio perché ha un catalogo di tutto rispetto.
03/11/2006