Andrea Volpini

Tutti i santi giorni

2007 (Autoprodotto) | songwriter

Esce, a distanza di sette anni dal precedente "La camicia delle grandi occasioni", il nuovo lavoro di Andrea Volpini, uno di quei personaggi della musica italiana che, forse troppo raffinati per il grande pubblico, si ritaglia un posto di primo piano nel panorama della musica "colta". Si tratta di una autoproduzione che ancora una volta si è resa necessaria per sopperire all'ostracismo di un'industria discografica italiana che, in tempi di vacche magre, sembra sempre meno propensa a scommettere sui nuovi talenti.

Già il primo lavoro aveva posto alla ribalta degli ascoltatori più attenti una espressività musicale non comune che, richiamandosi alla storia della musica italiana d’autore (da De André a Conte e a Capossela) tracciava una propria strada nel solco della tradizione del nostro miglior cantautorato.
"Tutti i santi giorni" rappresenta una felice conferma, la certezza che il primo lavoro non è stato un episodio, ma che siamo di fronte a un autore e cantautore capace di melodie e testi di grande bellezza.

Le musiche hanno il raro dono di risuonare al tempo stesso classiche e nuove, accompagnate da testi che, mentre narrano storie personali, evocano antichi sapori, le mura di una casa senza tempo, l’odore di una cucina-focolare o di una camera da letto. I testi sono veri e propri racconti di persone e cose di ogni giorno. Persone semplici, cose familiari. Le storie trasudano la solitudine, i desideri, gli stati d’animo dei personaggi, come se apparissero sul palcoscenico di un vecchio teatro a rappresentare le proprie attese e i propri drammi. E sembra di scorgere, tra gli altri personaggi, lo stesso Volpini, che talvolta racconta timidamente se stesso, come in "Attesa", una ballata densa di sentimenti e di emozioni, bella quanto l’altra presente nel disco, l’ispirata "Teatro dei metalli".

I brani scorrono su swing serrati, marcette robuste o ritmi più morbidi sui quali aleggiano atmosfere jazzate sempre acustiche. Spicca la voce, caratterizzata da una esuberanza sofferta, tagliente ma ancorata alla terra.
Un album che non può mancare nella discoteca di chi ama la musica italiana di grande tradizione.

(07/12/2007)

  • Tracklist
  1. Tutti i santi giorni
  2. Teatro dei metalli
  3. Porta Tasimena
  4. Al faro di Lampedusa
  5. Monumenti nascosti
  6. Nel mese di Giugno
  7. Colfiorito
  8. Borgo Sant' Angelo
  9. Attesa
  10. Sono un vecchio mulo
  11. Porta San Pietro
  12. Bellezze diverse
  13. Dietro le scrivanie
  14. Vado in sollucchero se ti metti in ghingheri
  15. (sigla)
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