OndaRock



  1. Blissful
  2. She Is Becoming Her Mother Again
  3. Slipping Under the Radar
  4. Just Behind a Brickwall
  5. Take It Easy
  6. Landing
  7. You Are Someone I Can Believe In
  8. Tomorrow
  9. Miles To Go
  10. Delicate Dance Of Ghosts
  11. Turn Heads
  12. Grace (Ghost Track)



TOBIAS FROBERG

Turn Heads
(Cheap Lullaby) 2008
pop

Un altro musicista scandinavo da aggiungere alla lista dei songwriter pop innamorati dei Sixties, un terzo album che prova a conquistare il pubblico internazionale, questo il profilo di “Turn Heads” nuovo progetto di Tobias Froberg che in questa occasione si cimenta anche con la produzione.
Molti artisti hanno offerto un’amichevole contributo per la realizzazione dell’album, dai conterranei Teitur, Ane Brun, Matthias Blomdahl, Peter Moren fino alla cantautrice inglese Kathryn Williams, un insieme di canzoni ben scritte e dal profumo leggiadro, che si ispira alla canzone d’autore più classica, poche ambizioni e una predilezione per un suono semplice e diretto che riportano alla mente la Creation Records di Alan McGee, infatti il precedente "Somewhere In The City" arrivò sui mercati inglesi grazie alla Poptones, ovvero l’attuale etichetta del manager scozzese.

Spigliate e frizzanti, “Blissful” e “Slipping Under The Radar” potrebbero benissimo appartenere al repertorio di un gruppo pop inglese dei primi anni 80, mentre altrove si manifestano le ombre degli altri ispiratori di Tobias Froberg: “She Is Becoming Her Mother Again” conferma il suo amore per il primo Paul Simon con una delicata ballad per piano, violino e chitarra 12 corde, ispirato e ricco di passione, il brano si segnala come una delle performance più riuscite dell’album.
Elaborate e composte le due canzoni dove Tobias Froberg duetta con le due ospiti femminili, intensa e spirituale “Take It Easy”, strutturata su piano e voci, con la bravissima Kathryn Williams pronta a donare una profondità espressiva inusuale per il resto dell’album; più crepuscolare il gradevole incontro con Ane Brun, che sfoglia tutto il suo catalogo di malinconie per “Tomorrow”.

La presenza di Teitur in “Delicate Dance Of Ghosts” coincide con l’unico sprazzo d’ambizione sonora, pochi elementi d’orchestra per il brano meno immediato dell’album, il resto si dispiega tra citazioni di McCartney e Bacharach con gusto e misura, a tal proposito va ascoltata la bella “Grace”, ghost track incisa dal vivo.

Certo, “Turn Heads” non è un album di quelli destinati a caratterizzare il 2008, ma almeno possiede una leggerezza e una freschezza estranee al pop mainstream. Il repertorio, ancora un po’ fragile e discontinuo, alimenta speranze e dubbi, ma Tobias Froberg ha sicuramente del talento e merita attenzione anche se rischia di restare un artista di culto.

(24/11/2008)