Lleroy

Juice Of Bimbo

2008 (Sweet Teddy) | post-hardcore, noise-rock

Da Jesi, Ancona, i Lleroy pubblicano in proprio l’Ep di debutto nel 2003 (“Raptus”), permettendosi di rielaborare con fare quasi infantile (ma comunque personale) l’hardcore vecchia scuola, soprattutto alzando i volumi di effetti di chitarra e appesantendo le cadenze della sezione ritmica. Così, Frè (chitarra e voce), Già (basso) e Ceccà (batteria), cinque anni dopo, danno finalmente alle stampe il vigoroso “Juice Of Bimbo”, su Sweet Teddy. Qui i tre riprendono il discorso dal rifforama catartico di “Tetsuo”, subito seguito da rincorse hardcore, accordi metallici slabbrati e una lunga serie di duelli di distorsioni alla Stooges, e da “Debbie Suicide”, volta piuttosto a un hard-rock psicotico ricolmo di distorsioni eccentriche come magmi luciferini, puntellata da canto sgolato ma appena percepibile.

Nei momenti più conservatori, i Lleroy prendono sfogo nella solenne sfuriata grunge di “The Lost Battle Of Minorca”, nel pieno stile Shellac di “Border”, nell’hardcore informe di “In My Head” (con canto più prominente), e - agli antipodi - nella curata e più convenzionale “1-2-3 Kid” (laddove, però, il riff alla Nirvana arriva a farsi via via muro di rumore). Meglio ancora “Naked Violet”, un rapido attacco sonico di chitarra dissonante e tempi doppi di batteria, o il ritmo acrobatico di “Magnete”, costruita su cambi di tempo vertiginosi cui partecipa anche la voce.

Tutto con le carte in regola: l’infallibile produzione di “Ragno” Favero (e Ferliga), l’artwork di Refo, la masterizzazione di Giannetti, gli interventi di post-produzione particolareggiata (l’elettronica di Marco Fagotti, il synth di Doktor Pepe in “Border”), così come la ricetta sonica che fonde staticamente diversi livelli di retronuevo, dal grunge al post-hardcore, perfino a tenui rimandi alle sfuriate istintive degli Squirrel Bait. Eppure qua e là c’è qualcosa di extra-sensoriale, specie nei livelli quasi maniacali di densità delle distorsioni, negli squinternati miasmi della chitarra, oppure nella cappa confusionaria che - nel bene e nel male - opprime gli slanci del canto. Emblematica cartina tornasole del neonato fermento della scena anconetana.

(31/07/2008)

  • Tracklist
  1. The Lost Battle of Minorca
  2. Magnete
  3. Debbie Suicide
  4. In My Head
  5. 1-2-3 Kid
  6. Tetsuo
  7. Naked Violet
  8. Border
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