Il quintetto barese (ex-Starship) La Variante Chevac debutta con un omonimo Ep di sei tracce (più tre radio edit) autoprodotto, all’insegna di un prog-rock molto laborioso e musicalmente abbastanza raffinato, contenente richiami più o meno evidenti a Muse, Mars Volta, Porcupine Tree o Pineapple Thief. Progressioni e crescendo di stampo crimsoniano si intersecano così a un ambizioso progetto concettuale, in odore di Gentle Giant o Genesis, imperniato sulle vicende romanzesche di tale Gustav Chevac.
Se una simile operazione può forse tradire un approccio troppo saldamente radicato in un’epoca storico-musicale che appare oggi molto (troppo?) lontana, le bontà di alcune composizioni, come “Frammento” o “La Mia Realtà” (in cui spicca e riluce peraltro un’apprezzabile perizia esecutiva) innesca una sincera curiosità su come il discorso di questa band possa evolvere e consolidarsi nel prossimo futuro, magari limando qualche eccesso di retorica e aulico intellettualismo.
(20/09/2009)


