Non è la solita copia della copia, il progressive di "Number 7". L'impianto delle canzoni ha più in comune col melodismo limpido di Broadway o di certo epic metal che coi capisaldi del neoprog. La struttura narrativa è molto forte e prevale nel complesso sulla compiutezza musicale delle parti: solo nel quadro complessivo voci, temi, passaggi strumentali assumono significato.
Oltre ai tanti episodi di lirismo pianistico, semplice ed elegante, colpisce la calma un po' dimessa degli arrangiamenti. I due aspetti non riescono comunque a evitare una certa stucchevolezza, amplificata anche dalla sostanziale monotonia dei paesaggi musicali.
Settimo album del canadese Phideaux Xavier, "Number 7" segue "Doomsday Afternoon", più accattivante anche se più vicino agli schemi usuali del neo-progressive.
06/11/2009