Ci sono generi che invecchiano più rapidamente di altri. Come il trip-hop, ad esempio. I Massive Attack lo inventarono con “Protection” nel 1994 e già tre anni dopo erano su un altro pianeta a dirimere i fili di una matassa più nera e più densa (“Mezzanine”). Poi sono arrivati gli Air e il loro pop elettronico retro-futurista che pare non invecchiare mai (forse proprio perché nato già vecchio). Luke Carradine cerca una strada proprio in questa terra di mezzo, tra ballate di soul elettronico arrangiate con i caldi suoni di un rhodes (“The Back Of Tiger”) e languide orchestrazioni in odor di lounge (“White Universe”).
Non mancano certo le idee a Carradine ma la somiglianza con gli Air diventa fin troppo evidente su "Sirens". Ad aiutarlo una mezza dozzina di voci femminili che si dividono le canzoni come in un disco di Nitin Sawhney.
31/07/2009