OndaRock



  1. Let It Die
  2. Never Fine
  3. Slip Away
  4. Love Curse
  5. All You Recall
  6. Caught In The Storm
  7. Don’t Fail Me Now
  8. Already Gone
  9. Gonna Hold You Tonight
  10. Allison And The Ancient Eyes
  11. Leave It All

 

SHAKY HANDS

Let It Die
(Kill Rock Stars) 2009
rock

Gli Shaky Hands sono una band di Portland che proprio in questi giorni incasella il secondo album in carriera, sempre per il prestigioso marchio Kill Rock Stars. Il loro power pop gonfio di tonitruante pathos working class, franco e assertivo, costruito su riff schiettamente seventies, si arricchisce così di di undici nuovi episodi (ordinati in una scaletta bipartita in due lati, come da tradizione orgogliosamente vinilica), in bilico tra il populismo neo-springsteeniano degli Hold Steady, e le accordature aperte di personaggi a loro modo leggendari come Paul Collins, Nick Lowe, Elvis Costello, fino a realtà più strettamente contemporanee come Ted Leo o Roger Klug.

Per gli amanti di un certo rock massimale dalle fragranze retrò, tutto giocato nel rimpallo ubriacante tra ritornelli da pub dopolavoristico scaccia pensieri e spassose sgommate di chitarre su di giri contro il suolo ruvido della più amara disillusione post-sbronza idealistica, “Let It Die” rappresenterà senz’altro un ascolto caratterizzato da una sua preziosa necessità. Del resto pezzi come “Love Curse”, le belle (in odore di Spoon) “Already Gone” e “Leave It All” o anche “Caught In The Storm” denotano una scrittura esperta e navigata (qua e là si cerca anche di contaminare il blues e il country con atmosfere vagamente orientalistiche, come in “Don’t Fail Me Now”) , ben inzuppata in quarant’anni elettrizzanti di vicissitudini irripetibilmente americane, sempre declinate con affilatissimo vocabolario rock.

Quello che forse manca è il guizzo, uno scarto o anche soltanto una prospettiva di rielaborazione critica che permetta al gruppo di andare oltre la mera riproposizione di una catalogo calligrafico di situazioni a ogni nuova canzone sempre più simili a quel polveroso museo degli eroi impagliati in cui siamo già stati fin troppe volte.

(12/01/2009)