Parliamoci chiaro. Scott Morgan è stato un eroe del rock detroitiano anni Sessanta, al fianco dei colossi Stooges e MC5 con i suoi Rationals e poi nella Sonic’s Rendevouz Band assieme a Fred “Sonic” Smith e Scott Asheton (un solo singolo pubblicato e una manciata di bootleg nitroglicerinici consegnati all’eternità della leggenda). Tra alti e bassi è arrivato fino a oggi tutto intero e si regala come premio alla carriera un elisir di raffinato soul e rythm’n’blues tornito con classe e invidiabile padronanza formale, tra vecchi standard e inediti. L’album si avvolge in un vintage-blues intriso di sentimentalismo rock’n’roll che pompa struggenti gospel a cuore aperto nel solco di abilissimi intarsi strumentali (membri di Dirtbombs, Detroit Cobras e Outrageous Cherry a dare una mano), rivangando vecchie infatuazioni stonesiane, così come l’adorazione sempre viva per Muddy Waters e Howlin’ Wolf. Il pugno con nocche di ferro si apre in una carezza di sensualità vellutata.
(18/10/2010)


