Azalia Snail

Celestial Respect

2011 (Silber) | lo-fi, songwriter

Azalia Snail suona da oltre vent'anni un pop atipico e sgangherato che, nel 2000, le è valso il premio di "best uncategorizable artist" di LA Weekly. In effetti, non è semplice inserire in un preciso filone musicale questo "Celestial Respect", sorta di concept sul sistema solare: intervallati da brevi intermezzi ambient, si susseguono synth minimali che fluttuano sospesi rendendo le canzoni stranamente prive di strutture ("Solar Riser", "Rescue Toy", "Savings Time"), ballate space-pop trascinate da fiati ("User System") e chitarre acide su ritmi sostenuti di drum machine ("Space Heater"). Su queste filigrane musicali, che si riallacciano in egual misura e per motivi diversi a Gong, Primal Scream, e Beck, la Snail canta da shoegazer, violentando la propria voce con delay e riverberi, incrementando l'effetto di inquietudine provocato da questa musica.

La formula alla lunga potrebbe risultare stancante, ma il disco dura abbastanza poco da non mostrare il fianco a questa critica.

 

(26/08/2011)

  • Tracklist
  1. Solar Riser
  2. Celestial
  3. Space Heater
  4. Extra Celestial
  5. User System
  6. Gtr Godz
  7. Burnt Cookies
  8. Rescue Toy
  9. Star Driver
  10. Loveydove
  11. Fallen Down
  12. Savings Time
  13. Respecter
  14. Death Gets In The Way
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