Old Lost John

Bringing Down The Sky

2011 (Tight Grain) | songwriter, folk-noir

Oh little pigeon, sweet little pigeon, I shouldn't even try
Raising my rifle, over some trifle, bringing down the sky


Il bagliore di una luna metallica che illumina un cielo grigio, greve di pioggia, contro cui si stagliano rami quasi del tutto spogli: è questa istantanea a introdurre l'ascoltatore nel secondo lavoro di Tomas Thunberg, il cantautore svedese che nel 2009 aveva pubblicato il suo esordio, "Faceless", un album dal fascino oscuro e avvolgente. E l'immagine per la front-cover del nuovo lavoro non poteva essere più rappresentativa della musica di Thunberg, un folk crepuscolare in grado di evocare con grande intensità le atmosfere di desolazione dei freddi paesaggi scandinavi.

Dominato da ballate cupe e malinconiche, il secondo album di Thunberg mette in chiaro risalto la scrittura del songwriter di stanza a Malmö e conferma quella attitudine, già evidente in "Faceless", a costruire composizioni solide e robuste che poggiano su impalcature semplici e lineari ("Gallow's Hill", "Sparkle And Rain", "Regina's Bar", "Satan's Got You Down"). Il picking chitarristico di Tomas e la sua voce profonda creano trame melodiche pulite, sulle quali viene imbastita una tela strumentale piuttosto organica, che tra violini, trombone, banjo e armonica è in grado di far risaltare lo spleen malinconico che aleggia sui brani. Tuoni e scrosci temporaleschi, scricchiolii e altri rumori sinistri contribuiscono a intensificare lo spirito decadente dell'album, fino a raggiungere un climax nell'inquietante incedere dell'organo a pompa, ampiamente utilizzato nel precedente lavoro e qui protagonista nella spettrale "Into The Bone".

Amori disillusi, amori perduti, amori contrastati, amori (ri)trovati. L'amore sembra essere il tema principale di "Bringing Down The Sky", e lo ritroviamo al centro della scena in due dei brani migliori dell'album: "Smooth Lover", una vibrante ballata in cui il cantautore svedese è accompagnato dalla candida voce di Ida Gustafsson, e la dolcissima "Make It Last", nella quale fremiti di mandolino incorniciano l'idillio canoro tra Thunberg e l'incantevole Val Aviv.
"Bringing Down The Sky" è un album intriso di solitudine e di dolore, eppure nei suoi brani Thunberg ha sempre una mano tesa verso la speranza e uno spiraglio aperto alla redenzione. Perché sa che la livida luna tornerà ancora, paziente, a illuminare con la sua luce fioca i gelidi inverni del Nord.

Now I'm dressing like a scarecrow just to keep the birds away

(10/05/2011)

  • Tracklist
  1. Satan's Got You Down
  2. Eluding Me
  3. Smooth Lover [download]
  4. Scarecrow
  5. Sparkle And Rain
  6. Gallow's Hill
  7. Make It Last
  8. Into The Bone
  9. Regina's Bar
  10. From An Airborne
Old Lost John su OndaRock
Recensioni

OLD LOST JOHN

Faceless

(2009 - Tight Grain)
Dalla Svezia, atmosfere crepuscolari per un songwriting inquieto e denso di espressività

Old Lost John on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.