Uniform Motion

One Frame Per Second

2011 (Self-released) | folk-pop

Fin dalle prime note, "One Frame Per Second" scopre le sue carte, smascherandosi come nuovo lavoro degli Uniform Motion, eccentrico - ma non troppo - duo anglo-francese formato dall'intersezione del cantautore Andy Richards con il disegnatore Renaud Forestie. Durante i loro concerti, il primo suona e canta, mentre il secondo improvvisa liberamente schizzi proiettati in sottofondo.
Si intuisce quindi il carattere narrativo e prettamente visuale della musica degli Uniform Motion, che già aveva esordito tra il 2008 e il 2009 abbinando a ogni canzone un video e una striscia di fumetti. "One Frame Per Second" ha invece il carattere della fiaba romantica, come già confessa il temerario e inerme principino in copertina. Espediente non proprio imprevedibile nel panorama indipendente odierno, ma quel che conta è, come sempre, il risultato.

Nel caso di questo terzo lavoro degli Uniform Motion ci si trova di fronte a un disco che, per quanto non fortemente connotato dal punto di vista di una o di un'altra tradizione musicale, riprende con un azzeccato minimalismo espressivo il folk-pop un po' stralunato, malinconicamente infantile (non a caso praticamente l'unico strumento ad apparire, a parte chitarra acustica e batteria, è una melodica) di Badly Drawn Boy e - perché no? - dei primi Midlake.
Un prodotto infatti "europeo", continentale (vengono in mente anche i nostri Green Like July, si veda l'oziosamente pop "Our Hearts Have Been Misplaced"), lo si sente da un corredo strumentale e da scelte di arrangiamento mai fuori dai ranghi, che rendono il disco forse un po' dimesso dal punto di vista strumentale.

"One Frame Per Second" ha dalla sua un'intensità insospettabile, iniettata dalle doti di compositore di Richards e, forse, dal contributo "grafico" e visionario di Forestie, che dona alle canzoni uno sviluppo cinematico che si direbbe tangibile (l'azione drammatica di "We're Hauling Land Through The Air"). Sicuramente d'aiuto è la presenza di un percussionista vero e proprio, Olivier Piotte, che dà quell'emozionalità corporea, instintiva che forse mancava alla musica del duo (il terso, commosso minimalismo di "Fools, Don't Listen To A Word I Say", la romantica dichiarazione d'amore di "The Victory Of Buckets And Doors").

Protagonisti anche di una polemica con un popolare sito di streaming, dopo che hanno reso pubblici i guadagni ottenuti con ogni forma legale di acquisto della loro musica, gli Uniform Motion possono dire, dopo questo "One Frame Per Second", di aver creato qualcosa di unico e prezioso, coi pochi mezzi garantiti oggi alla maggior parte dei giovani artisti.

(28/11/2011)



  • Tracklist
  1. The Victory Of Buckets And Doors
  2. I Was Crushed By A Forty-Foot Man
  3. Our Hearts Have Been Misplaced In A Secret Location
  4. There Is No Way There Is No Way
  5. Fools, Don't Listen To A Word I Say
  6. The Rats Dress Nice
  7. We're Hauling Land Through The Air
  8. I Will Put My Life On Tape
  9. An Island

 

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