Carter Tutti Void

Transverse

2012 (Mute) | post-industrial, electro

Diversi anni sono passati dall'ultima uscita dei Carter Tutti, nome dietro cui lavorano e continuano a produrre i due membri fondatori della seminale band industrial Throbbing Gristle Chris Carter e Cosey Fanni Tutti.
"Feral Vapours Of The Silver Ether" del 2007 commosse per la sua estesi ascetica, capace di sigillare un equilibrio spirituale in piena contemplazione. Attraversato e sorretto da linee magnetiche lontane e oscure, mostrava un progetto che aveva superato diversi stadi di evoluzione e introspezione senza mai perdere la propria personalità indagatrice.
Da quel semplice binomio Chris & Cosey che, tra il 1981 e il 1987 (dopo lo scioglimento dei Throbbing Gristle), rilasciò importanti lavori quali "Heartbeat", "Trance", "Songs Of Love & Lust" ed "Exotika" - in cui esperienze elettroniche più sperimentali riuscivano a fondersi con elementi esotici, minimali e di ispirazione post-industriale - i due artisti inglesi hanno coerentemente manifestato una creatività senza limiti e mai semplicemente autoreferenziale.

Il nuovo "Transverse" taglia la tela, l'immagine che ci eravamo formati fino a questo punto. Un dipinto sempre più contraddistinto da colori soffusi e da un'attenta analisi all'equilibrio armonico del tutto. "Transverse" tracima dentro un caos intellettuale e magmatico. Fluido e vivido nel suo accavallarsi e rimodellarsi. Umorale nei suoi silenzi d'attesa e nelle voci filtrate che lascia traspirare. Una materia vibrante sicuramente registrata nel momento migliore, ovvero il live al Short Circuit Festival indetto dall'etichetta Mute nel maggio 2011 che vide Nik Colk Void (noise maker e vocalist dei Factory Floor) accompagnare Chris e Cosey.
Stranamente, pur essendo una registrazione dal vivo, i canoni di qualità e perizia del suono sono in sostanza perfetti. Solo la reazione del pubblico alla fine di alcune composizioni rivela la natura "diretta" dei brani.

Quello a cui assistiamo è un nuovo sangue, una nuova via per i Carter Tutti. La componente femminile (Cosey e Nik) è superiore numericamente, ma non dà origine a un'opera di "genere". I vocals minimali, filtrati, inseriti nel corpo centrale della performance, aggiungono un plus ultra interessante ma non dominante.
Tracce quali "V2" e la seguente "V3" rappresentano il nuovo vortice meccanico creato dai nostri: sorrette da stratificazioni di chitarra distorta, di tenaglie e presse che si accumulano ritmicamente a creare flussi lineari, sono talvolta intramezzate da riverberi onirici dal gusto gotico che ne amplificano il valore emotivo.
Il bruitisme di nuovo adottato dagli inglesi non è un semplice strumento cacofonico. Tantomeno un onanistico esempio di destrutturazione. Un ritmo spirituale ed emotivo, forte e sotterraneo, tagliato e frammentato, collega i punti neurali di questo live cercando una sua fragile ricombinazione.

L'iniziale "V1" si mostra composta, con una visione sonica più ampia e rarefatta che racchiude nella sua dispersione granulare uno straniante spirito noise-rock, per poi dischiudersi un noise-ambient alieno. In contrappasso, la conclusiva "V4" riesce a fondere i diversi sentieri percorsi nei brani precedenti e a racchiuderli in un lento, epico, ascendere marziale. Groove, noise ed emotività si mostrano con un volto violento i cui spasmi andranno a esaurirsi velocemente tra piccoli frammenti elettronici.

Siamo al termine di questa installazione sonica in divenire. Di una performance che ci introduce un progetto in pieno rinnovamento. Anche se gli stilemi su cui si fonda possono sembrare chiaramente derivanti dalle origini musicali dei membri, non possiamo incolparli di citazionismo fine a se stesso. "Transverse" procede in maniera incidentale e diversa rispetto ai generi e alle strutture, cercando un punto di contatto nervoso morbido e reattivo.
Se la forma live, giustamente, può mostrare certe mancanze di compiutezza generale, questo non ci può far altro che sperare in un imminente nuovo lavoro più organico.

Edit: La extra track "V4 Studio (Slap 1)" è per certi versi fuorviante, poiché non aggiunge un contenuto particolare, oltre la rivisitazione più ovattata e isolazionista di "V4".

(17/04/2012)

  • Tracklist
  1. V1
  2. V2
  3. V3
  4. V4
  5. V4 Studio (Slap 1)
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