Il Teatro degli Orrori

Il mondo nuovo

2012 (Universal / La Tempesta) | alt-rock

Un disco su cui aleggiavano (forse è meglio dire gravavano) molte attese, questo terzo lavoro de Il Teatro degli Orrori, dopo che i lavori precedenti della band capeggiata da Pierpaolo Capovilla avevano riscosso grande successo e ridato vitalità alla scena del rock alternativo di casa nostra con un felice connubio tra noise e testi in italiano che brillava per potenza d'impatto.
Tanto per togliersi i sassolini dalle scarpe subito e gettare le carte in tavola, diciamo che "Il mondo nuovo" non soddisfa le aspettative che lo hanno preceduto e soprattutto non regge il confronto con "Dell'impero delle tenebre" e "A sangue freddo", né a livello di liriche, né dal punto di vista compositivo.

"Il mondo nuovo" nasce come un concept-album sull'immigrazione e soprattutto, sensazione che si ha dai primissimi ascolti, reca in sé la voglia di una svolta artistica che possa rinnovare la proposta musicale degli ex-One Dimensional Man virando verso lidi più morbidi, meno spigolosi e, va da sé, si dica senza malizia, più commercialmente favorevoli, specie sul nostro bel suolo natìo.
L'inizio è abbastanza coerente col sound dei primi album ("Rivendico", "Non vedo l'ora"), ma già il singolo "Io cerco te" rivela una debolezza assente nella compatta sonorità dei dischi precedenti, "Skopje" comincia già a mostrare le prime differenze veramente sostanziali; una diversa ricerca melodica, qui sotto forma di dettagli orientaleggianti, e l'imponente presenza di Capovilla che pare voler occupare troppo la scena, a volte (come in questo caso) con uno smaccato talking à-la Gaber, altre con una struttura del cantato che si staglia in modo troppo distinto dal contorno musicale, lasciando in molti episodi una sensazione di poca coesione tra le parti e incompiutezza.

Addentrandoci nel disco, la percezione di cambiamento si fa vieppiù evidente, i ritmi africani insinuati ne "Gli Stati Uniti d'Africa", il rap di Caparezza in "Cuore d'oceano", l'acustica elegia nella storia di "Ion", le melodie soft-rock di "Monica" e "Pablo" denunciano tutte l'intenzione di aderire a un mutamento che insieme discosta, seppur parzialmente, il muro noise sinora utilizzato a favore di soluzioni più lievi e consente una esposizione più chiara delle liriche di Capovilla.

Il problema in tutto questo è che la band non pare pronta a questo cambiamento; se alcune tracce sono ben riuscite, come "Adrian", interessante nel suo lento e sinistro crescendo verso la rabbia finale, o come i dissonanti cambi di ritmo di "Doris", non si può fare a meno di notare come Capovilla e soci riescano a dare il meglio quando si muovono sui territori già da loro esplorati.
Forse con un adeguato lasso di tempo in cui lavorare, considerando la statura musicale del gruppo e le sue potenzialità già ben espresse in passato, il futuro potrà dare ragione a questo cambio di rotta, ma per quanto riguarda il presente si deve amaramente constatare che l'ingresso fatto in questo "mondo nuovo" è stato un mezzo passo falso.

 

 

Io cerco te

(11/02/2012)

  • Tracklist
  1. Rivendico
  2. Io cerco te
  3. Non vedo l'ora
  4. Skopje
  5. Gli Stati Uniti d'Africa
  6. Cleveland - Baghdad
  7. Martino
  8. Cuore d'oceano
  9. Ion
  10. Monica
  11. Pablo
  12. Nicolaj
  13. Dimmi addio
  14. Doris
  15. Adrian
  16. Vivere e morire a Treviso
Il Teatro Degli Orrori su OndaRock
Recensioni

IL TEATRO DEGLI ORRORI

Il Teatro Degli Orrori

(2015 - La Tempesta)
Quarto capitolo e nuovo concept per la brigata di Pierpaolo Capovilla

IL TEATRO DEGLI ORRORI

A sangue freddo

(2009 - La Tempesta Records)
Ricerca melodica ma salde radici noise-rock per il secondo lavoro del gruppo di Pierpaolo Capovilla e ..

IL TEATRO DEGLI ORRORI

Dell’Impero delle tenebre

(2007 - La Tempesta Rec./ Venus Dischi)
Un supergruppo italiano all'insegna di un acido noise-rock

News
Il Teatro degli Orrori on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.