LHF

Keepers Of The Light

2012 (Keysound Recordings) | elettronica

Fin da quando il genere elettronico ha iniziato a spaccare in due il mercato discografico, le opere monolitiche si possono contare sulle dita di qualche mano. Viene in mente, uno su tutti, il capolavoro, vera e propria bibbia dell'arte del remixing, “The Tenth Anniversary Collection” dei Masters At Work, nome d'arte di due personaggi di capitale importanza come Louie Vega e Kenny “Dope” Gonzalez.
Quest'esempio serve solo a rendere l'idea dell'imponenza cui siamo di fronte con “Keepers Of The Light”. Altro elemento per rendersene conto è la definizione del “genere”. Con la scorciatoia “elettronica” si è voluto evitare una lista di generi e sottogeneri infinita, fra cui si può includere dubstep, post-garage, jungle, breakbeat, soul e influenze jazz. Ciò che il collettivo LHF ha voluto esprimere con i due cd, i centoquaranta minuti e le ventisei tracce è un qualcosa di forte, stentoreo, se si vuole esagerare, epocale.

LHF vuol dire Amen Ra, Double Helix, No Fixed Abode, Low Density Matter, Octaviour, Escobar Seasons, Solar Man e Lumin Project. Elementi di un super-collettivo segreto che da tre anni inonda la nostra mente con ascolti alieni, mischiando sacro con profano, tradizione con innovazione.
Fra i vari componenti solo alcuni appaiono nei crediti come produttori, infatti le tracce vengono spartite in maniera più o meno omogenea, con una preponderanza del lavoro di Double Helix e Amer Ra. Il materiale qui presente raduna canzoni già uscite sui tre singoli “Enter In Silence...”, “The Line Path” e “Cities Of Technology”, con l'aggiunta di altre quindici mai pubblicate ufficialmente.

Addentrarsi in “Keepers Of The Light” è un po' come sedersi e ripercorrere la propria vita passata su pagine di diario ingiallite. Per un appassionato di elettronica questo disco è una festa fatta di dolci sogni nostalgici, emozioni straripanti e incontenibile piacere. Ciò che si percepisce è la volontà di plasmare una materia viva, magari in alcuni frangenti sconnessa e verbosa, una musica nuova, magmatica e avvolgente.
Plastica e macchine, fondendosi in una sinfonia lunga due ore abbondanti, mischiano bassi tellurici, synth taglienti, visceralità urban e nebbie, in un flusso sonoro che è per sua natura cinematico. LHF racconta una storia lunga decenni attraverso un'operazione di sintesi che forse rimarrà nella memoria per la sua sfrontatezza e il rumore ingiustificato. Tuttavia, l'album sale ascolto dopo ascolto, richiedendo pazienza e sudore, le stesse qualità che i musicisti hanno impiegato per offrirci tale bellezza.

Fra i tanti episodi, piace ricordare le sconnessioni ritmiche con i segnali di una radio indiana in “Indian Street Slang” e “Sunset (Mumbai Slum Edition)”, le fluenti delicatezze jazzy style (l'immacolata dolcezza di “Blue Steel”, il rullante infuocato in “Questions”), magiche sferzate breakbeat (“Supreme Architecture”), oltre ai tagli techy di classe innata (gli stomp di “Akashic Visions”).
Ma è davvero arduo arrivare all'essenza di un'operazione dettagliando traccia per traccia: a costo di risultare poveri di definizioni, la cosa migliore è lasciare la parola alla musica. Con i frangenti finali, l'album scioglie le tensioni in un brodo primordiale densissimo e acido, fra cui spiccano il procedere marcio e stentato di “Inferno”, le effusioni cinematic di “Voyages” - macchiata da brandelli classici campionati - e il bollore inesploso della conclusiva “One Toke Wonder”, un frullato midtempo segnato da sporcizie varie.

È quasi impossibile determinare la portata dello sforzo creativo degli otto inglesi, i quali non si risparmiano e danno alle stampe un qualcosa che esce fuori dai binari da ogni punto di vita. Forse distinto da urgenza espressiva efficace quanto annichilente, “Keepers Of The Light” mette un punto ben marcato sulla linea retta cronologica della storia dell'elettronica.

(03/10/2012)



  • Tracklist
Disc 1

  1. No Fixed Abode - Secret Lagoon         
  2. Amen Ra & Double Helix – Steelz         
  3. Amen Ra – Candy Rain         
  4. No Fixed Abode – Sunset (Mumbai Slum Edition)
  5. Amen Ra – Essence Investigation         
  6. Double Helix – Supreme Architecture         
  7. Double Helix – LDN         
  8. Double Helix – Rush         
  9. Low Density Matter – Questions         
  10. Low Density Matter – Blue Steel         
  11. Amen Ra – Simple Things         
  12. Amen Ra – Low Maintenance

Disc 2

  1. No Fixed Abode – Strangelands         
  2. Amen Ra – From Whence We Came         
  3. Amen Ra – Broken Glass         
  4. No Fixed Abode – Indian Street Slang         
  5. Amen Ra – Fairytales         
  6. Amen Ra – Akashic Visions         
  7. Amen Ra – Hidden Life Force 2         
  8. Double Helix – No Worries         
  9. Double Helix – Bass 2 Dark         
  10. Double Helix – Chamber Of Light         
  11. Double Helix – Inferno         
  12. Double Helix – Deep Life         
  13. Double Helix – Voyages         
  14. Amen Ra – One Toke Wonder
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