Breathe Owl Breathe

Passage Of Pegasus

2013 (self-released) | alt-folk

Per fortuna esistono ancora band di cui ti puoi fidare – come i Breathe Owl Breathe di Micah Middaugh. Pur essendo reduci dalla brutta esperienza di vedersi rubare il tour van con tutti gli strumenti (il tutto senza assicurazione), che li ha costretti a chiedere un finanziamento ad amici e fan e a prendere confidenza con tutto un nuovo parco strumenti, la band del Michigan non ha perso un grammo della sua spontaneità, del suo tocco raffinato e infantile – come se Bill Callahan dedicasse un disco a un figlio immaginario.

“Passage Of Pegasus” è anzi probabilmente il disco più suggestivo dei Breathe Owl Breathe, una raccolta di filastrocche sommesse, suonate un po’ alla maniera dell’ultimo Callahan (l’ottima “Silent Movie Reel”, la finale, sorniona ballata di "Two Moths"), con una calorosa nonchalance, dando forte accento alle ottave più alte, o a quelle più basse, infondendo un forte senso plastico, spaziale, alle canzoni, che acquisiscono addirittura un appassionato groove soul nell’iniziale “Vision Quest”.
Per altri versi, il disco mostra una certa tendenza a soluzioni più classiche, a un tono più maturo in cui il cantautorato di Middaugh rimane comunque riconoscibile, non solo concedendosi inaspettate escursioni ambientali (i contatti ravvicinati di “Hologram”) o elettroniche (l’accompagnamento claudicante di “Explorer”, traccia da film di Wes Anderson), che si rivelano poi i momenti più deboli e digressivi del disco, ma lasciando intatto quel dinamismo da “teatro delle marionette” tipico della scrittura della band.

È proprio l’ambientazione, insomma, più caravaggesca e giocata su tonalità più tenui e calde a dare a “Passage Of Pegasus” il suo carattere unico e organico, la finezza dei suoi suoni e delle sue impressioni (il formicolio di “Wave Face” e le sue remote interlocuzioni di piano, la dolcezza di "Ferns Move", corredata da un ottimo arrangiamento per archi).
Ed è la conferma, nel bene e nel male, che si possono fare grandi dischi, anche dal punto di vista sonoro, e mantenere viva una band (nonostante il furto dell’intera strumentazione) senza contratti con etichette.

(31/10/2013)



  • Tracklist
  1. Vision Quest
  2. Silent Movie Reel
  3. Hologram
  4. Ferns Move
  5. Cliff Ledge
  6. Explorer
  7. Sandstone
  8. Wave Face
  9. Followin’ Ya
  10. Two Moths
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