Paul Mosley

A Chattering Of Birds

2013 (Folkwit) | orchestral garage-pop-rock

In uno degli episodi più delicati del libro "Il 33° giro" (versione italiana di “Last Shop Standing” dedicata al Record Store Day) si racconta di una signora che acquistava qualsiasi album che avesse in copertina un uccellino.
Spero che siano in tanti ad avere questo impulso vedendo la copertina di “A Chattering Of Birds” di Paul Mosley, artista inglese già autore di cinque album e un Ep che sorridono al versante più classico e raffinato della musica inglese, con uno stile che abbraccia la poetica di Nick Drake e il rigore neoclassico di Peter Gabriel.

Un folk dai toni orchestrali (quasi chamber-pop) ricco di strane soluzioni sonore affidate ad arpa, basso e fiati e una voce angelica e altresì energica: questa è la struttura sonora del disco, a tratti austera e spesso magniloquente, eppur infinitamente flessibile. Una flessiblità a dir poco indomita, per un artista che in passato ha avuto il coraggio di affidare un intero album all’ukelele e al suo lato oscuro (“The Ventriloquist”), sviluppando poi un'inedita hauntology su frammenti contemporanei di show televisivi, registrazioni sul campo e romanticismo da feuilleton.
Già membro della folk-band Moses (con due album all'attivo) l'autore per il suo nuovo progetto prende ispirazione dal canto degli uccelli con field recording che sono parte integrante degli arrangiamenti e delle composizioni. Intrigante e seducente, la musica prende a cuore la lezione di Andrew Bird con toni elegiaci che carezzano la melodia in “The Song Of The Silent Bird”, ma onora pure Joe Boyd e Robert Kirby in “Red Crow”, dove arpa e oboe si distendono sulle note delicate di chitarra acustica e flauto, che fanno germogliare la melodia per poi librarla verso orizzonti lontani alla maniera di un novello Nick Drake.

Paul mette in gioco tutte le sue peculiarità sonore già dalle note introduttive di “A Chattering Of Birds”: piano e oboe girano intorno alla voce sottolineando con toni austeri e maturi una leggiadra favola in musica. Clarinetti, fagotti, bombardino, flauto e arpa rubano il canto degli uccelli con fraseggi geniali e ritmici in “King Of Birds”, o con arrangiamenti esotici capaci di trascinare la melodia verso una allegria contagiosa in “Hummingbird”.
Pur più prevedibili, “Champion” e “Skylark Above Me” conservano la giusta dimensione poetica di Mosley: il suo pop definito dagli inglesi "garage-orchestral" sfiora il kitsch-pulp-vintage nella corale “Let's See What This Baby Can Do” e poi il jazz da crooner nella languida “Flamingo Bones”, per poi affidare il tutto alla poesia struggente e ricca di “Hey! It's The End of The World”, che chiude con classe un album ricco di emozioni piacevoli, che pur familiari hanno il pregio di suonare nuove e stimolanti.

(15/05/2013)



  • Tracklist
  1. A Chattering Of Birds
  2. King Of Birds
  3. Hummingbird 
  4. The Beast 
  5. Red Crow 
  6. Champion
  7. Skylark Above Me
  8. Let's See What This Baby Can Do
  9. Flamingo Bones 
  10. The Song Of The Silent Bird 
  11. Right On 
  12. Hey! It's The End Of The World
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