Saturday Looks Good to Me

One Kiss Ends It All

2013 (Polyvinyl) | alt-pop

Basta dare una lunga occhiata alla copertina di questo disco per capire quasi tutto dei Saturday Looks Good to Me (da qui in poi SLGTM, per ovvie ragioni), singolare aggregato in forma di band attorno alla figura di Fred Thomas con base a Ypsilanti, cittadina del Minnesota. Una band anacronistica e analogica, che viaggia da più di dieci anni alla ricerca del soft-pop a cavallo degli anni 50-60 tutto armonie candite e zucchero filato, da quell'irresistibile "All Your Summer Songs" del 2003 che suonava come se 40 anni di musica non fossero mai passati. Un gruppo guidato da Marty McFly e tornato al passato per insegnare a Goffin/King le loro stesse canzoni.

Ma ne è passata poi di acqua sotto i ponti e i SLGTM hanno saputo di album in album reinventarsi fino a scoprire quel power-pop angolare nell'ultimo "Fill Up the Room" (2007). Ora, a sei anni di distanza, tornano con questo "One Kiss Ends It All" che rimescola nuovamente tutte le carte messe sul piatto. Thomas abbandona il cantato per affidarlo a tre voce femminili: Betty Barnes (già sui primi lavori), Carol Catherine e Amber Fellows, per un collage pop assolutamente fresco e dinamico. Liquidare i SLGTM come un gruppo di ignote sciacquette a metà strada tra ambizioni sixties e la dura realtà di un pop annacquato sarebbe piuttosto pretestuoso, rimarrete travolti da qualcosa di incomprensibile già alla seconda traccia, "Invisible Friends", semplicissima follia accesa dal riff di piano e dl carillon, una melodia perfetta per tenere incollato l'ascoltatore.

E poi tocca entrare nell'irragionevole ordine di idee che i ragazzi (tutto merito di Thomas) si comportano come se in sala mixaggio ci fosse Phil Spector, con un'aderenza ai Sixties rispecchiata da un vastissimo campionario di suoni vintage: persino il suono delle chitarre è attutito da una patina di polvere ("Empty Beach", "Negative Space"). Un suono levigato e trascinato da nostalgici waltzer folk-pop da cartolina su jingle-jangle appena accennati ("The Everpresent New Times Condition", "Are You Kissing Anyone?") echi di Stax ("Break In"), sprazzi di cantautorato coccolato da fiati ("Johnny") e scoppiettanti assoli di sax ("Polar Bear"), il tutto osservato dal pertugio di qualche amore estivo.

I dodici pezzi di "One Kiss Ends It All" si propongono come altrettanti credibili inni di stagione, sormontati da "Sunglasses" un mix di chitarre caldissime alla ricerca della felicità. Tutte istantanee a tinte seppia di un ensemble adorabile, che sebbene non convinca in modo omogeneo (a volte va fuori fuoco) regala nuovamente una manciata di pop song asciugate sotto il solleone.

(28/08/2013)



  • Tracklist
  1. One Kiss
  2. Invisible Friend
  3. Empty Beach
  4. Negative Space
  5. New City
  6. The Everpresent New Times Condition
  7. Break In
  8. Polar Bear
  9. Are You Kissing Anyone?
  10. Johnny
  11. Sunglasses
  12. Space Children


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