NicolÚ Carnesi

Bellissima Noia

2016 (Malintenti Dischi) | cantautorato, pop

Ho una rivoluzione che non vuole uscire
ho una piccola speranza che non mi fa dormire.

Il cantautore palermitano Nicolò Carnesi ama scrivere, leggere e guardare film, predilige la solitudine e usa i canali social esclusivamente per promuovere il suo lavoro e la sua immagine; tutte queste peculiarità affiorano nelle canzoni del suo ultimo album, "Bellissima noia", che parla della società contemporanea ma è anche strumento di una profonda analisi introspettiva. Del concetto di "noia" l'artista ha infatti un'idea del tutto personale, che prende un'accezione positiva e si ricollega all'opera, di cui si possono cogliere le influenze in quest'ultimo lavoro, dello scrittore americano David Foster Wallace.

Nove tracce, nove storie, nove differenti modi di approcciarsi alla musica che danno vita a un'ampia gamma di sonorità (dal sax alle percussioni passando per il pianoforte) e rendono l'album poliedrico sia dal punto di vista dei testi che delle basi. L'uscita di "Bellissima noia" è stata anticipata dai singoli "Lo spazio vuoto" e "M.I.A.": il primo mescola chitarre alla Wow con l'elettronica dei Cani di "Aurora" - "Non capisco la differenza tra un politico e un cretino", canta Carnesi in una critica che tocca tutte le categorie sociali; il secondo è una lunga suite (9:46) malinconica e riflessiva, più assimilabile a una poesia che a una canzone, un viaggio in uno spazio indefinito alla ricerca di un amore che "è solo un'illusione".
La title track è invece il pezzo di apertura dell'album: parte lentamente per poi prendere vita dopo il primo minuto ed esplodere nel ritornello, ha una melodia molto trascinante e orecchiabile e a livello di tematiche rappresenta un'efficace sintesi dell'intero lavoro. L'onnipresente "bellissima noia" viene raccontata attraverso strofe ispirate che incuriosiscono e invogliano a proseguire nella scoperta del disco.

Tra i brani proposti non mancano nemmeno i riferimenti alla scena musicale attuale, nella canzone "Lo scherzo infinito" trova spazio una citazione ironica a un pezzo da hit parade: "Ma tutto intorno non c'è niente di magnifico, tutto intorno non c'è un cazzo di magnifico", sottolinea Carnesi, come a intonare una risposta al tormentone di Fedez e Francesca Michielin, specchio di una società conformista che imprigiona le persone in una vita monotona e sempre uguale. Questo brano rappresenta uno dei passaggi più critici e polemici nei confronti della società contemporanea presenti all'interno dell'album: "Scappa dalle facce vuote perse per strada, dalla vita precostituita".
Nel disco vi è una gradevole alternanza tra pezzi molto movimentati, come "Ricalcolo", nel quale cori e fiati fanno da cornice a un rock che ricorda Samuele Bersani, e altri più intimi e ricchi a livello interpretativo: "Comunichiamo male" è un sarcastico racconto, quasi sussurrato, sui problemi di una coppia più propensa ad apparire perfetta in una fotografia che ad avere un dialogo, la sensazione che trasmette è quella di una pacata rassegnazione nei confronti dell'amore e della persona che lo incarna.

"Bellissima noia" è il lavoro maturo di un cantautore impegnato in un profondo percorso di crescita, è un'esplosione di suoni e parole, riflessioni amare e ironia pungente, malinconia ma anche spensieratezza, critica alla società e velata introspezione. È un album eterogeneo e sapientemente costruito in modo da non annoiare mai: proprio questo paradosso rende la scelta del titolo ancora più calzante e ironica. Le sonorità calde conquistano e avvolgono, conducono in un viaggio che si conclude in maniera naturale grazie a "M.I.A.", che riprende melodie anni Sessanta e Settanta e rappresenta un epilogo perfetto per il lavoro di un artista che ha saputo attingere al migliore cantautorato italiano e renderlo attuale.

(06/10/2016)

  • Tracklist
  1. Bellissima noia
  2. Lo spazio vuoto
  3. Fotografia
  4. Lo scherzo infinito
  5. Il lato migliore
  6. Cambiamento
  7. Ricalcolo
  8. Comunichiamo male
  9. M.I.A.




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