Gabriele Mitelli

Crash

2017 (Parco Della Musica Records) | jazz

Gabriele Mitelli fa parte di una nuova generazione di jazzisti che include anche Caterina Palazzi ("Sudoku Killer"), i Luz, Ludovica Manzo e pochi altri visionari. Il suo strepitoso quartetto - Enrico Terragnoli alla chitarra elettrica, Gabrio Baldacci alla chitarra elettrica baritono e Cristiano Calcagnile alla batteria - può vantare collaborazioni da capogiro (Anthony Braxton, Stefano Bollani, Rob Mazurek, Gianluca Petrella, William Parker, Zu, Paolo Fresu, Paul McCandless, Enrico Rava, Markus Stockhausen, Alexander Hawkins). Non stupisce quindi trovare sulle tre suite di "Crash" il sassofonista Ken Vandermark, figura-chiave della scena sperimentale tra jazz e rock degli ultimi vent'anni.

Il trombettista bresciano sembra cresciuto imparando a memoria i dischi di Don Cherry (e forse anche quelli della figlia Neneh): il suo jazz "trasversale" è figlio di quel big bang che fu "Bitches Brew" quasi quarant'anni fa. La prima delle tre lunghe suite di "Crash", "Frequency", sembra proprio omaggiare il capolavoro di Miles Davis così come il jazz liquido di Sun Ra: dopo due brani scritti dallo stesso Mitelli ("Another Missarà" e "Tuco"), la suite si chiude senza soluzione di continuità con la melodia lunare di "Lanquidity" (dall'omonimo album di Sun Ra del 1978).

Ancora più audace la seconda delle tre suite in scaletta, "Rash". Per oltre quindici minuti le chitarre dettano i tempi per le improvvisazioni del quartetto su temi country e blues ("Karma" e "Transition") prima che lo stesso Mitelli dimostri una versatilità fuori dal comune intonando i versi di "A tratti" dei Csi (Gabriele aveva cinque anni quando Giovanni Lindo Ferretti scriveva in Bretagna le parole del primo brano del primo album del Consorzio Suonatori Indipendenti). Un pretesto per tornare a visitare gli anelli di Saturno.

"La pratica di improvvisazione - afferma Mitelli - è per me più importante rispetto alla realizzazione di un tema che, alla fine, è solo un pretesto per arrivare poi a improvvisare. Quando si improvvisa, ci si lascia andare a un flusso che è meglio non fermare. In quest'album, quindi, la scelta di non eseguire singoli pezzi, ma basarsi su suite più lunghe è assolutamente legata alla pratica di improvvisazione e al suo flusso".

(30/08/2017)

  • Tracklist
1. FREQUENCY
  • Another Missarà (G. Mitelli)
  • Tuco (G. Mitelli)
  • Lanquidity (Sun Ra)

2. RASH
  • Karma (G. Mitelli)
  • Transition (G. Mitelli)
  • A Tratti (C.S.I.)

3. TAKE OFF
  • Arati (G. Mitelli)
  • Basic Elements (G. Mitelli)
  • Old Man (G. Mitelli)


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