Lucia Manca

Maledetto e Benedetto

2018 (Peermusic Italy) | pop

Sette anni dividono l’omonimo esordio di Lucia Manca - prodotto a suo tempo da Giuliano Dottori degli Amor Fou - dal qui presente “Maledetto e Benedetto”. Un tempo lunghissimo, per un lavoro che si pone fin dal primo singolo di lancio, “Bar Stazione”, come un'opera densa di nostalgia e romanticismo pop tutto italiano. Difatti, i modelli di riferimento potrebbero essere sia la Bertè più rilassata, sia i maestri delle musiche del cinema nostrano dei bei tempi, come Umiliani, Tempera, Piccioni e Frizzi.
Cantautrice salentina, dotata di un’ugola caldissima, la Manca scrive di rapporti perduti, inverni da affrontare, paranoie da esorcizzare, amori extrasessuali e ardite prese di coscienza. A suggellare una scrittura avvincente ed elegante sono le tastiere liquide, ariose e conturbanti al punto da rispedirci virtualmente dinanzi a un juke-box degli 80 pieno di salsedine. E non è un caso che nel disco collaborino mastini come Populous, Giorgio Tuma e Andrea Rizzo. La ritmica è infatti curata meticolosamente e con più di uno sguardo al passato.

“Maledetto e Benedetto” è un album che raccoglie innanzitutto “esperienze positive, negative, maledette e benedette”, come la stessa Manca ha dichiarato più volte. Dunque, canzoni che esplicano passaggi di vita ben definiti da una penna abile a districarsi tra denunce sociali, fotogrammi esistenziali e spaccati personali puntualmente velati da un approccio metaforico conciso e suadente. L'irresistibile "Eroi", ad esempio, elogia chi combatte per i propri sacrosanti diritti, invitando a un'amorevole conciliazione e a danzare con dolcezza. Altrettanto pimpante e "sintetico" è il gancio di “Maledetto”, che riporta la memoria alla sopracitata e divina Bertè, con un ritornello-killer a dir poco micidiale. Estremamente più mite e autunnale è invece “Settembre”, canzone che mette in risalto il tentativo di esorcizzare il silenzio di un’attesa e un inverno alle porte che mette quasi paura: “Settembre mi ha sempre rubato qualcosa/ Continuo a cantare anche per te/ E non puoi capire quello che passa e non torna più/ Provi a trascinare le mie parole”.

Ma il punto più alto di questo delicato intarsio di suggestioni e melodie d’annata è raggiunto nella sublime “Noi”, ballata melanconica che poggia su una risacca melodica cullante, e che in un mondo ideale scalerebbe agilmente tutte le classifiche; un’istantanea di ricordi e flash privati difficili da dimenticare; un brano magnifico e dal refrain ondeggiante, munito di una poetica semplice e vibrante di passione: “Ti riposerai sulle mie bugie/ Tanto alla fine poi tutto scivola/ E la radio suona per noi”. 
“Maledetto e Benedetto” porta nuovamente alla ribalta una cantautrice pop formidabile, un talento per troppo tempo tenuto "nascosto" nel profondo sud della nostra penisola.

(18/05/2018)

  • Tracklist
  1. Bar Stazione 
  2. Eroi 
  3. Basta Chiedere 
  4. Noi 
  5. Maledetto 
  6. Più Giù 
  7. Al Posto Tuo 
  8. Settembre
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