Stella Donnelly

Beware Of The Dogs

2019 (Secretly Canadian) | jangle-pop, singer/songwriter

Non c’è niente di “segretamente canadese” in questo esordio dell’australiana Stella Donnelly, ma un album che prosegue una tradizione ormai decennale del suo paese, quella del jangle-pop. Decennale, eppure di veri eredi di una personalità artistica come quella di Grant McLennan, uno dei leader dei mitici Go-Betweens, non ne erano ancora venuti fuori. Con questo “Beware Of The Dogs” ci siamo davvero vicini.

Basta ascoltare il fare dinoccolato e lieve del singolo “Tricks”, il suo groove maldestro, in camicia a scacchi, per avere qualche brivido. Lo stesso vale per gli accordi elettroacustici, cristallini di “Old Man”, pezzo che sembra preso da “16 Lovers Lane” (musicalmente perlomeno, il testo risulta più abrasivo, così come i temi spesso prettamente “femminili” del disco). Ma smettiamola con questi paralleli pur illustri, o meglio, uno dei punti di congiunzione è proprio la personalità di Stella, che straborda dal disco: il tirar su col naso di “Allergies”, la coda polemica di “Season’s Greetings”, le risatine e la caciara finale di “Tricks” rendono l’idea di un’esperienza di “contatto” molto al di sopra della norma.
Dall’altra parte, c’è un importante lato “singer/songwriter” che caratterizza l’album, dato il talento e anche la formazione vocale di Stella, al di sopra della norma (diversi pezzi quasi a cappella, come “Allergies” e “Boys Will Be Boys”, quest’ultima potrebbe quasi sembrare una hit soul-folk; la suadente, per non dire seducente, ma di traverso, “Mosquito”), che differenzia e forse eleva il disco al di sopra della scena.

Soprattutto perché c’è una relazione specifica tra l’abilità prettamente tecnica dell’artista australiana e la sua scrittura camaleontica, che si adatta a brani quasi Beach House (“Bistro”) così come a brani sommessamente anni 90, come la progressione della title track, per ripiegare poi sull’electro-pop di “Watching Telly” e "Die".
In tutto questo, la sensibilità melodica di Stella rimane smagliante, senza piegarsi mai a facili soluzioni (interessante anche la coda lunare di “Mosquito”). Pochi artisti riescono a restituire un’immagine di sé, attraverso la propria musica, così lampante, e in questo Stella Donnelly si propone come uno dei nomi nuovi più importanti dell’anno in corso.

(14/03/2019)



  • Tracklist
  1. Old Man
  2. Mosquito
  3. Season’s Greetings
  4. Allergies
  5. Tricks
  6. Boys Will Be Boys
  7. Lunch
  8. Bistro
  9. Die
  10. Beware of the Dogs
  11. U Owe Me
  12. Watching Telly
  13. Face It
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