June Of '44

Il giugno caldo di Louisville

di Simone Corini

Hanno fatto breccia nella scena post-rock americana con una musica imprevedibile. E il loro nome, June of '44, continua ad alimentare la curiosità del pubblico. Storia della band di Louisville, Kentucky
Hanno fatto breccia nella scena post-rock americana con una musica imprevedibile. E il loro nome, June of '44, continua ad alimentare la curiosità del pubblico. "Ci pare un periodo interessante della Storia - spiega il chitarrista, Jefff Mueller - e quando lo abbiamo scelto stavamo leggendo le lettere che Henry Miller scrisse proprio nel 1944". Ma quali sono le radici di questa band statunitense che, con il suo nuovo album "Anahata", è riuscita ancora una volta a spiazzare tutti?
Per scoprirlo, bisogna partire da Louisville, Kentucky. E' qui che, sul finire dello scorso decennio, un gruppo di musicisti hardcore inizia a rallentare la propria musica, inserendo elementi progressive, jazz e pop, e dando così vita a una delle più importanti scene musicali degli anni Novanta.


Tanto sembrava incredibile che le migliori rock band della prima parte della decade provenissero tutte da Seattle, tanto oggi si fa fatica a contare la quantità di gruppi provenienti a Louisville. Se il grunge si limitava però a trapiantare nei '90 l'hard rock di vent'anni prima (Led Zeppelin, Deep Purple ecc.), quello che avveniva con il movimento post-rock rappresentava un passo in avanti decisivo, seppur poco accessibile.
I Codeine, autori di un rock in moviola che la critica battezzò "slowcore", gli Slint, autori del fondamentale "Spiderland", e gli Squirrel Bait furono i codificatori del nuovo genere, seguiti da una schiera di imitatori. Tutte le prime band del post-rock di Lousville, però, si sciolsero presto, a differenza di quelle di Chicago (Tortoise in testa), destinata a diventare la città di punta del movimento.


I June of '44 fanno parte della seconda generazione della scena di Louisville, anche se composti in parte da membri dei "vecchi" Codeine e Rodan. Il loro esordio avviene infatti nel 1995 con Engine takes to the water, un ottimo album in cui il gruppo stupisce per abilità nel costruire trame strumentali imprevedibili e sempre cariche di tensione. La loro caratteristica principale sta nel saper cambiare ritmo, espandendo e d'un tratto comprimendo il loro suono.
I successivi Tropics and meridians" e l'Ep Anatomy of sharks accrescono la loro fama nell'ambiente underground.
Nel 1998 Four great points accentua gli elementi melodici delle loro composizioni, con un sapiente utilizzo della tromba, suonata da Fredd Erskine, e un cantato che non si limita più a declamare versi. Tutti i più importanti esponenti della nuova scena virano nel frattempo verso un pop raffinato, abbandonando le sonorità più ardite. E i June of '44 sembrano in piena sintonia con tutto il movimento.

Ma con Anahata, una nuova svolta. E' un album che porta verso territori difficili, in una sorta di minimalismo post-rock psichedelico. Paesaggi alla Morricone, una batteria mai così marziale e un canto sempre sommesso, quasi svogliato e stonato, rendono questo lavoro bizzarro e straniante, ma denso di poesia. Quasi un ritorno alle origini, insomma, verso le illuminanti, anche se spesso difficili, composizioni del primo post-rock, ma allo stesso tempo un passo in avanti, che metabolizza le aperture pop degli ultimi anni in un suono difficilmente imitabile.

June Of '44

Il giugno caldo di Louisville

di Simone Corini

Hanno fatto breccia nella scena post-rock americana con una musica imprevedibile. E il loro nome, June of '44, continua ad alimentare la curiosità del pubblico. Storia della band di Louisville, Kentucky
June Of '44
Discografia
Engine Takes To The Water (Quaterstick, 1995)

Tropics And Meridians (Quaterstick, 1996)

The Anatomy Of Sharks (Ep, Quaterstick, 1997)

Four Great Points (Quaterstick, 1998)

Anahata (Quaterstick, 1999)

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