SINKING CITIZENSHIP - Broadcasting Germs

2005 (Sweet nothing)
nu-metal, rock

C'è ancora spazio per il rock dopo il post-rock? E' uno degli interrogativi che maggiormente tiene banco nel 2005, certo non un grande anno per il genere. Le soluzioni emerse sinora sono state poche: "emozionare" il post-rock (Mogwai), farlo flirtare con l'elettronica anni '90 (ci stanno provando i 65daysofstatic), ignorare il post, cercando di aprire nuove strade trovando un senso al nu-metal (Tool). Nessun filone sembra partorire grandi frutti (parlo riguardo ad eventuali continuatori ed evolutori di idee, assenti ingiustificati ad oggi, non ai capostipiti): fare rock oggi non sembra essere molto semplice.

I Sinking Citizenship sono un trio australiano che, nonostante tutto, vuole provarci. Nel loro esordio, "Broadcasting Germs" (invero proveniente da sessions del 2002 e già uscito per pochi eletti per UXB nel 2004) prendono a riferimento proprio la scena nu-metal più valida e al limite del genere (Tool e System Of A Down: i primi nella struttura e i secondi in soluzioni melodiche e nel canto "recitato"), introducendovi alcuni cambiamenti (un suono più pieno, un basso e una tensione prettamente post-punk). Il risultato, ben visibile nella traccia d'apertura, "Safe in the System", è interessante, seppur pecchi ancora in quanto a personalizzazione (le soluzioni sonore sono troppo schematiche e ben poco varie).

"Neutralise" ingloba qualche altro elemento: il chitarrismo è più irruento e incisivo, puntando sulla possenza, e gli strumenti vanno, in qualche passaggio, a navigare in territori Sonic Youth. Si tratta del brano migliore della raccolta. Una minima variazione in realtà avviene in ogni pezzo: "Last Minute Intervention" si va a poggiare su un buon giro di basso e si lascia declamare con epicità. Ma i lati positivi del disco sono in minoranza rispetto ai negativi. Questi ultimi si sostanziano nel fatto che la band esplora l'idea di partenza in ogni suo aspetto, finendo per tralasciare l'evoluzione della stessa, e protarre troppo a lungo i pezzi (la durata è giustificata dalla struttura, buona, ma non dal contenuto) e nel fatto che quando si va a fare la conta i brani riusciti sono pochi.

Accade così che ci scappa qualche sbadiglio, ad esempio quando i Sinking Citizenship arpeggiano anziché randellare la melodia scavata di "Ways to Meet Ends", morbida e venata di psichedelia; che l'urlata propulsione di "At Sixes and Sevens" faccia soltanto il solletico ai Big Black cui si rifà; o che ci si distragga mentre scorre il sussurro malefico di "The Blank Song". Non basta poi la piacevole rilassata conclusione di "Disclosure" per rivalutare il resto.

"Broadcasting Germs" finisce per essere un disco mediocre o poco più. A dispetto di tutto ciò però i Sinking Citizenship hanno dimostrato qualità che potrebbero affinarsi e portare a qualcosa di buono o molto buono già al prossimo tentativo. Meglio tenere alta l'attenzione.

30/04/2026

Tracklist

  1. 1. Safe in the System
  2. 2. Neutralise
  3. 3. The Doomstars
  4. 4. Ways to Meet Ends
  5. 5. Last Minute Intervention
  6. 6. At Sixes and Seves
  7. 7. Radio Unsound
  8. 8. The Blank Song
  9. 9. Disclosure

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