Vecchia scuola elettronica tedesca. Probabilmente la migliore.
Gli alunni in questione sono i Tarwater, duo berlinese che con l'ultimo lavoro "Inside the Ships", si ripropone sulla scena internazionale: il conseguente tour arriva in Italia ed attraversa lo stivale dal nord al sud, da Torino a Catania.
Passando per Pisa e più precisamente per il Caracol, Bernd e Roland lasciano lustrini e paillettes ad altri, qui si bada all'essenziale: un set asciutto vede sul palco i due protagonisti in grigio e nero, una luce rossa diffusa e un aroma inconfondibile di DDR.
L'armatura è di quelle vintage, che lasciano alla nostalgia un'accezione positiva, drum-machine e basso da una parte, campionatore, sintetizzatore e voce dall'altra.
L'intimità della location fa da contorno ideale all'elettronica da camera che i Tarwater diffondono, pescando fra il loro eclettico servito di post-rock e indietronica: attenzione particolare nella scaletta meritano ovviamente l'ultima fatica discografica e il sempre verde "The Needle Was Travelling" pietra preziosa della loro vasta produzione.
I precursori di Lali Puna, Postal Service & C. sanno cullare lo spettatore con una cadenza ondeggiante che invita alla riflessione, culla la mente in un sound tipicamente tedesco, rilassa il corpo predisponendolo all'ascolto: voce sferzante, basso caldo, synth melancolico e ritmiche non invasive a tessere una profusa coesione.
Se da un parte la performance lascia soddisfatto il palato dall'altra l'orologio sicuramente ne rimane un po' deluso, data l'ora stiracchiata d'esecuzione totale: rimane il retrogusto di un buon vino d'annata, peccato solo fosse da mezzo litro.
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