Casino Royale - Sempre più vicini da trenta anni

Monk, Roma, 28/05/2026


L’occasione è stata quella di celebrare i trent’anni di “Sempre più vicini”, disco cardine dei Casino Royale, riportato sul palco del Monk in una lunga serata che ha restituito una band in una forma sorprendentemente piena, quasi sovrabbondante. In circa due ore di concerto, i nostri ripropongono la title track, “Pronti al peggio”, che Alioscia introduce sottolineandone amaramente la lucidità quasi profetica rispetto ai tempi presenti, “Cose difficili”, “Anno zero” e altri brani che, a distanza di trent’anni, non suonano affatto come reperti d’archivio ma come materiali ancora vivi, pulsanti.

Il dato più evidente è proprio questo: il tempo è passato, ma il suono non è rimasto fermo. Le radici trip-hop restano riconoscibili, con il basso di Geppi Cuscito sempre teso e presente, ma il live è attraversato da una componente ritmica più ampia e stratificata, che tende costantemente verso l’elettronica.
All’inizio Alioscia si impone pienamente come frontman, attraversando il palco con continui movimenti, balli e richiami quasi “alle armi” rivolti al pubblico, in una dimensione ancora fortemente performativa e fisica. Con il procedere del concerto, però, questa impostazione si trasforma gradualmente. La dimensione scenica si rarefà, e il leader della band si ritira progressivamente dalla centralità della scena, riducendo gestualità e presenza fisica fino a lasciare sempre più spazio alla sola architettura sonora.

Il palco si addensa così in una sorta di nebbia musicale sempre più compatta, con i musicisti in controluce e una struttura che assume progressivamente i contorni di una “discoteca” rarefatta e immersiva, più mentale che festiva.

Dopo circa un’ora e un breve intermezzo dedicato alla Flotilla, il gruppo rientra sul palco con alcuni dei suoi brani più identitari: “Fumo”, “Siamo chiunque”, “Vittima e assassinio”, fino alla chiusura inconfondibile affidata a “CRX”. Nel finale, la musica si fa progressivamente più assordante al punto che le orecchie iniziano a fischiare sotto la pressione del suono. Eppure, anche dentro questa escalation, la band mantiene intatto il proprio spirito originario. Pur profondamente trasformati nella formazione e nel linguaggio, i Casino Royale conservano una sorprendente continuità di attitudine, come se il tempo avesse modificato la superficie senza intaccarne la direzione.

Scaletta

  1. 1. Gran Fury (intro)
  2. 2. Sempre più vicino
  3. 3. Ogni singolo giorno
  4. 4. Guarda in alto
  5. 5. Cose difficili
  6. 6. Suona ancora
  7. 7. Pronti al peggio
  8. 8. Anno zero
  9. 9. Fermi alla velocità della luce
  10. 10. Ho combattuto
  11. 11. Vivi
  12. 12. Fumo
  13. 13. Siamo chiunque
  14. 14. Vittima e assassino
  15. 15. Royale Sound
  16. 16. CRX

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