Paul McCartney e gli scontri con John Lennon: “Le sue critiche erano piccoli pugnali”

05-06-2026

Paul McCartney è tornato a riflettere sul difficile rapporto con John Lennon negli anni successivi alla fine dei Beatles, ricordando quanto fossero dolorosi gli attacchi pubblici ricevuti dall’ex compagno di band durante la fase più tesa della separazione del gruppo. In un’intervista rilasciata a Nme, il musicista di Liverpool ha raccontato come quelle stoccate abbiano lasciato il segno, pur inserendole oggi in un contesto più ampio e umano. “All’epoca era molto doloroso, come piccoli pugnali che mi si conficcavano addosso”, ha spiegato McCartney. “Era frustrante perché pensavi: ‘Devo rispondergli? Che cosa faccio?’. Poi però mi sono reso conto che era semplicemente John. Era il ragazzo che conoscevo da quando avevo 16 anni. Una volta capito questo, faceva meno male”.

Le tensioni tra i due affondavano le radici soprattutto nelle dispute economiche seguite allo scioglimento dei Beatles. McCartney si oppose alla decisione di Lennon, George Harrison e Ringo Starr di affidare gli affari del gruppo ad Allen Klein, sostenendo invece la proposta della famiglia Eastman. Con il passare degli anni, la gestione di Klein si rivelò sempre più controversa e, secondo McCartney, anche Lennon finì per riconoscere la fondatezza delle sue preoccupazioni. “Fu bello sentire John ammettere, anche se a denti stretti, che forse avevo ragione”, ha ricordato. “È stato un periodo doloroso, ma probabilmente dovevamo attraversarlo. Altrimenti qualcuno ci avrebbe derubati”.

L’ex-Beatle ha inoltre sottolineato l’importanza del riavvicinamento avvenuto nella seconda metà degli anni Settanta. Con il tempo, e anche grazie alla nascita di Sean Ono Lennon, i rapporti tra i due si distesero, permettendo loro di recuperare un legame che andava oltre le incomprensioni professionali.
Oggi McCartney preferisce conservare soprattutto il ricordo dell’amico con cui condivise una delle esperienze artistiche più importanti della storia della musica. “Ho ricordi bellissimi di John”, ha affermato. “Per me era prima di tutto un amico, il ragazzo con cui ho scritto canzoni e condiviso una parte fondamentale della mia vita”.
Le dichiarazioni arrivano a pochi giorni da un’altra intervista in cui McCartney ha ammesso apertamente che John Lennon era il membro dei Beatles che più ammirava. “Be’, ne è rimasto soltanto uno. Al momento direi Ringo”, ha risposto scherzando ad Amelia Dimoldenberg durante il programma Chicken Shop Date, prima di precisare: “Ai tempi dei Beatles credo che tutti guardassimo a John. Era una sorta di leader, anche se ufficialmente il gruppo non ne aveva uno. Era molto spiritoso ed era fantastico averlo nella band”. Parlando anche a nome degli altri compagni, ha aggiunto: “Penso che tutti noi avremmo detto che John era il leader del gruppo”.