I got a rocket in my pocket and a roll in my jeans
Impossibile, se avete vissuto negli anni 80 e 90, non esservi imbattuti almeno una volta nel logo dei Cramps. Era davvero dappertutto: sulle spillette attaccate agli zaini, stampato sulle T-shirt, disegnato sul “chiodo”, sugli adesivi appiccicati ai muri, sui treni e perfino nei bagni pubblici. La loro grafica liquida e tremolante era diventata un feticcio capace di evocare un universo fatto di punk selvaggio, ciuffi rockabilly, B-movie e fumetti orrorifici, ribellione giovanile e tanta voglia di sopravvivere alla piattezza del mondo circostante. Impossibile anche dimenticare i live della band, con Lux Interior tarantolato dai tre accordi ripetuti ossessivamente dai due chitarristi, il mefistofelico Bryan Gregory e l’impassibile e bellissima Poison Ivy Rorschach, e dal beat minimale di Nick Knox. Più tardi entrò in formazione anche un basso, a dare maggiore profondità al suono, mentre al posto di Bryan Gregory arrivò Kid Congo Powers dei Gun Club. Ma questa è un’altra storia: concentriamoci sugli inizi dei Cramps.
“Gravest Gravy”, prima raccolta postuma se si escludono le varie pubblicazioni live, arriva dopo lo scioglimento della band, causato dalla morte di Lux Interior, e raccoglie una serie di incisioni non utilizzate per l’Ep d’esordio “Gravest Hits”. La produzione non è affidata a uno qualunque: in cabina di regia c’è Alex Chilton, che porta la band, all’epoca residente a New York, agli Ardent Studios di Memphis. Una volta lì, crea un’atmosfera sovraeccitata e selvaggia per spingere i Cramps, e soprattutto Lux Interior, a esprimere tutta la loro furia primordiale.
I brani originali composti dalla band fanno da apripista, con una primitiva versione della martellante “TV Set” e il boogie spaziale di “Weekend on Mars”. Ma “Gravest Gravy” è un viaggio nella collezione di dischi di Lux e Ivy, nel frattempo diventati marito e moglie. Si passa quindi da Roy Orbison (“Domino” e “Problem Child”) a Charlie Feathers (“I Can’t Hardly Stand It”), dagli Isley Brothers (“Twist & Shout”) a Kip Tyler (“Jungle Hop”), Ronnie Dawson (“Rockin’ Bones”), Paul Revere & the Raiders (“Hungry”) e Jimmy Lloyd (“Rocket in My Pocket”).
La caratteristica principale dei primi Cramps era proprio quella di rispolverare vecchi standard rock’n’roll, passarli attraverso il tritacarne del loro suono grezzo e minimale e reinterpretarli attraverso la voce quasi parodistica di Lux. Alcune di queste canzoni saranno ripescate, riarrangiate e ulteriormente sgrezzate in “Psychedelic Jungle”, nel caso di “The Natives Are Restless” anche con il testo modificato, altre finiranno nel primo Lp, “Songs The Lord Taught Us”, mentre altre ancora saranno rintracciabili tra i numerosi Ep della band.
I tre inediti sono “Hungry”, che soddisfa l’appetito psichedelico della band con tanto di tastiera Farfisa suonata dallo stesso Alex Chilton; lo sguaiato rockabilly di “Problem Child”; e “Rocket in My Pocket”, spesso proposta nei loro incendiari live e qui accompagnata, nel finale, da un dialogo catturato durante le concitate fasi della registrazione.
Il lavoro di ricerca e rimasterizzazione nasce anche dall’amicizia e dall’ammirazione che legavano i Cramps a due esponenti di spicco dell’hardcore punk americano: Henry Rollins e Ian MacKaye. Il valore dell’operazione è significativo perché fotografa i primi passi di una band che ha contribuito a rivoluzionare il linguaggio musicale di quel periodo, unendo l’urgenza espressiva del punk alla passione per il recupero del passato e riformulando, attraverso la propria lente distorta, gli ascolti che ne avevano alimentato l’immaginario.
In seguito i Cramps acquisiranno maggiore padronanza tecnica, diventeranno compositori più prolifici e amplieranno il repertorio con numerosi brani firmati dal diabolico duo Lux e Ivy, senza però tradire l’approccio degli esordi. E, come sottolinea un verso di “Rockin’ Bones”, resteranno fedeli fino alla fine anche alla loro missione: una vita ad agitarsi sul palco come gli ingranaggi di una macchina danzante.
This is the bloody gears of a boppin’ machine
30/08/2026