Beatles, le otto canzoni che Paul McCartney non ha mai amato

18-10-2026

Anche Paul McCartney, uno dei compositori più celebrati della storia della musica pop, non è sempre stato indulgente nei confronti delle proprie creazioni. Nel corso degli anni, l’ex-Beatle ha riconosciuto che alcune canzoni scritte durante la sua carriera non erano particolarmente riuscite, arrivando talvolta a giudicarle con sorprendente severità. Nel 2015, intervistato dalla rivista Q, McCartney indicò addirittura “Bip Bop”, contenuta nell’album “Wild Life” del 1971, come la peggiore canzone che avesse mai scritto, liquidandone il testo con un giudizio lapidario: “Le parole sono davvero terribili”.
Ma le sue riserve non riguardano soltanto la produzione solista. Anche nel repertorio dei Beatles, tra capolavori diventati immortali e brani meno conosciuti, ci sono composizioni che McCartney ha successivamente ridimensionato, considerandole semplici riempitivi, esperimenti poco convincenti o canzoni nate più per esigenze discografiche che per autentica ispirazione.
La rivista americana Ultimate Classic Rock ha raccolto otto di questi episodi, ricostruendo le dichiarazioni con cui il musicista di Liverpool ha spiegato le proprie perplessità. Non si tratta necessariamente di brani che McCartney detesta: in alcuni casi prevalgono il disappunto per il risultato finale, i ricordi di tensioni in studio o la consapevolezza di aver scritto qualcosa di poco memorabile.

Ecco le 8 canzoni dei Beatles mai amate da McCartney secondo Ultimate Classic Rock (qui il servizio completo).

8. The Beatles – I’m Happy Just to Dance With You (“A Hard Day’s Night”, 1964) McCartney: “Era una di quelle canzoni pensate per compiacere i fan, tra le nostre meno preferite”.

7. The Beatles – Little Child (“With the Beatles”, 1963) McCartney la considerava una semplice canzone di routine, scritta per esigenze discografiche.

6. The Beatles – Tell Me What You See (“Help!“, 1965) McCartney: “Non particolarmente memorabile. Non era una delle nostre canzoni migliori, ma faceva il suo lavoro”.

5. The Beatles – Hold Me Tight (“With the Beatles”, 1963) McCartney: “Non ricordo molto di quella canzone. Era uno di quei pezzi scritti semplicemente per lavoro”.

4. The Beatles – Every Little Thing (“Beatles for Sale”, 1964) McCartney: “Pensavo fosse buona, ma diventò un riempitivo dell’album invece del grande singolo che avevo immaginato”.

3. The Beatles – What You’re Doing (“Beatles for Sale”, 1964) McCartney: “Era un po’ un riempitivo. Forse è una registrazione migliore di quanto non sia la canzone stessa”.

2. The Beatles – Revolution 9 (“The Beatles”, 1968) McCartney: “Facevo anch’io esperimenti simili, ma non pensavo fossero adatti alla pubblicazione”.

1. The Beatles – She Said She Said (“Revolver”, 1966) McCartney ricordava soprattutto il litigio con Lennon che lo spinse ad abbandonare lo studio: “Penso che George abbia suonato il basso”.

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