È in programma questa sera, sabato 17 ottobre, all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno, alle porte di Bologna, l’unico concerto italiano degli Strokes. La band newyorkese torna nel nostro Paese con il tour mondiale che accompagna “Reality Awaits“, il settimo album in studio, pubblicato a luglio 2026. Ad aprire la serata saranno Fat White Family e Alex Cameron.
La tournée attraversa Nord America, Regno Unito, Europa e Giappone, con tappe in spazi come il Red Rocks, la O2 Arena di Londra, l’RBC Amphitheatre di Toronto, l’Accor Arena di Parigi e lo Ziggo Dome di Amsterdam. Nel calendario figurano anche le partecipazioni da headliner a Bonnaroo, Outside Lands e Summer Sonic. Per il concerto bolognese, l’apertura delle porte è prevista alle 18, mentre l’inizio dello show degli Strokes è fissato alle 21.
La scaletta del concerto
Come riferimento, riportiamo la scaletta eseguita il 15 ottobre alla Uber Arena di Berlino, secondo quanto indicato da setlist.fm. Il repertorio alterna i brani di “Reality Awaits” ai classici dei primi dischi e a una selezione delle uscite successive. Ecco la possibile scaletta del concerto degli Strokes a Bologna.
Going Shopping
Soma
Dine N’Dash
Hard to Explain
Lonely in the Future
Selfless
Reptilia
The Adults Are Talking
Juicebox
Call It Fate, Call It Karma
Under Control
Heart in a Cage
Going to Babble On
You Only Live Once
Improvvisazione strumentale
Meet Me in the Bathroom
One Way Trigger
Someday
Tyrants of the Mellow Moon
Take It or Leave It
Last Nite
Bis:
New York City Cops
Threat of Joy
Ode to the Mets
Il nuovo album
“Reality Awaits” non sembra voler seguire alcun tracciato di sorta. È un disco disordinato, caotico, che inizia in una maniera e finisce in un’altra, utilizzandone nel mezzo un altro paio. In “Reality Awaits” l’autotune è ovunque; a volte è utile, altre meno. Fa, ad esempio, di “Falling Out Of Love” una delle ballad romantiche più languide e riuscite della band, con Casablancas che, tra i florilegi di chitarra lunari, canta una serenata con la voce di un robottino innamorato con le pile scariche. Ma soprattutto conferisce alle conclusive “The Fruits Of Conquest” e “Tyrants Of The Mellow Moon” un irresistibile mood retrofuturista che ricorda da vicino l’immortale “Instant Crush” dei Daft Punk (con Casablancas alla voce).
Il settimo disco degli Strokes è un esperimento, un menefreghista atto di libertà creativa. Un labirinto verso il nulla, difficile da decifrare, ricco di sorprese, di qualche imprevisto e di qualche scorcio abbagliante.
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