"Boys Don’t Cry" dei
Cure ha superato il traguardo del miliardo di streaming su Spotify, diventando il primo brano della band a raggiungere questo risultato. Il singolo ha inoltre registrato una nuova diffusione virale, entrando nelle classifiche TikTok nel Regno Unito e negli Stati Uniti.
Per celebrare l’evento, "Boys Don’t Cry" viene ripubblicato in tre edizioni fisiche a tiratura limitata – vinile 12", vinile 7" e cd – disponibili tra marzo e aprile, affiancate dalla pubblicazione digitale della storica versione "Boys Don’t Cry (86 Mix)", resa accessibile per la prima volta sulle piattaforme di streaming.
Pubblicato originariamente come singolo nell’estate del 1979, "Boys Don’t Cry" divenne la traccia portante dell’edizione statunitense dell’album di debutto "Three Imaginary Boys". È uno dei brani-simbolo del primo periodo dei Cure e conobbe una seconda vita nel 1986, quando Robert Smith registrò una nuova voce e remixò la base strumentale.
Questa versione, realizzata per promuovere la raccolta "Staring At The Sea – The Singles", non era però inclusa nell’album, che presentava la registrazione originale. Il singolo su 7" dell’epoca, allora accreditato come "New Voice – New Mix" e oggi ufficialmente rinominato "Boys Don’t Cry (86 Mix)", viene ora pubblicato digitalmente per la prima volta.
Tutti i brani inclusi nelle nuove edizioni sono stati rimasterizzati da Matt Colton.
Attivi dal 1978, i Cure hanno venduto oltre 30 milioni di dischi nel mondo, sono stati headliner del Glastonbury Festival in quattro occasioni e sono stati inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2019. La prossima estate la band sarà in tour in Europa. Nel nostro paese i
Cure, assieme a
Lenny Kravitz e
Robbie Williams, guideranno le tre giornate del festival Firenze Rocks, in programma il 12, 13 e 14 giugno alla Visarno Arena.
Inoltre Robert Smith curerà i concerti del Teenage Cancer Trust alla Royal Albert Hall dal 23 al 29 marzo, con la partecipazione, tra gli altri, di Elbow, Mogwai, Manic Street Preachers, My Bloody Valentine, Garbage e Wolf Alice.
Di recente, i Cure sono sbarcati anche al cinema con il loro film dal vivo "The Show Of A Lost World".
La pellicola documenta l’esibizione tenutasi al Troxy di Londra il 1° novembre 2024, in occasione dell’uscita dell’album "
Songs Of A Lost World". In quella serata, davanti a tremila spettatori, i
Cure hanno eseguito per la prima e unica volta dal vivo l’intero disco, accompagnato da un set di trentuno brani complessivi. Tra i presenti c’erano Billie Joe Armstrong dei Green Day, Ed O’Brien dei
Radiohead,
Boy George, l’attore Pedro Pascal e molti altri.
Intanto si moltiplicano le indiscrezioni sul nuovo album di Robert Smith e compagni. Se ci sono voluti 16 anni per il successore di "
4:13 Dream", ce ne potrebbero volere molti meno per quello di “
Songs Of A Lost World”. Robert Smith aveva recentemente dichiarato che il nuovo disco dei Cure è “virtualmente finito”, mentre un terzo progetto è già in lavorazione.
The Cure - "Boys Don’t Cry" (86 mix)Cd e digitale, disponibile dal 6 marzo.
Tracklist:
1. Boys Don’t Cry (86 mix) [2026 remaster]
2. Plastic Passion (79 mix) [2026 remaster]
3. Pillbox Tales (86 mix) [2026 remaster]
4. Do The Hansa (86 mix) [2026 remaster]
5. Boys Don’t Cry (86 12 pollici mix) [2026 remaster]
Singolo 12 pollici in edizione limitata, disponibile dal 24 aprile.
Lato A:
Boys Don’t Cry (86 mix) [2026 remaster]
Boys Don’t Cry (86 12 pollici mix) [2026 remaster]
Lato B:
Plastic Passion (79 mix) [2026 remaster]
Pillbox Tales (86 mix) [2026 remaster]
Do The Hansa (86 mix) [2026 remaster]
Singolo 7 pollici in edizione limitata, disponibile dal 21 aprile.
Lato A:
Boys Don’t Cry (86 mix) [2026 remaster]
Lato B:
Pillbox Tales (86 mix) [2026 remaster]