Approda in Italia per la prima volta il tour di Utopia di
Travis Scott, dopo il grande successo ottenuto negli Usa. La star del rap mondiale ha scelto Milano per la data più grande del suo tour europeo: l'appuntamento è per martedì 23 luglio 2024 presso l'Ippodromo Snai La Maura.
L’evento unico di Roma “Circus Maximus” dello scorso 7 agosto, trasmesso live in streaming mondiale pochi giorni dopo l’uscita dell’album "Utopia", aveva già sancito il rapporto straordinario tra Scott e l'Italia. Adesso inizia ufficialmente il conto alla rovescia per il prossimo live.
I biglietti saranno disponibili in pre-sale per gli utenti My Live Nation a partire dalle ore 10 di giovedì 9 maggio. Per accedere alla presale basterà registrarsi gratuitamente su
www.livenation.it. La vendita generale dei biglietti sarà aperta dalle ore 10.00 di venerdì 10 maggio su
www.ticketmaster.it,
www.ticketone.it e
www.vivaticket.com.
Il rapper originario di Houston, Texas, ha trovato in pochi anni una chiave di lettura allucinata, malinconica e onirica dell'
hip-hop. Attraverso alcuni singoli e album di grande successo, è diventato una nuova star della musica mondiale. Il suo nuovo modo di fare hip-hop, e spesso avvicinarsi al filone trap, sviluppa le intuizioni di altri artisti contemporanei in modo sempre innovativo e originale
Per approcciare l’attesa per “Utopia”, se ne considerino le proporzioni colossali: 19 brani in quasi 74 minuti, con 19 ospiti al microfono e un numero di produttori persino maggiore. Tra i tanti da citare, anche Bon Iver, Drake, Kanye West, James Blake, Future, Pharrell Williams, Guy-Manuel de Homem-Christo dei Daft Punk, Beyoncé e Metro Boomin’. Con più di 63 milioni di ascoltatori mensili su Spotify, Travis Scott è tra gli artisti più ascoltati e il fatto che “Utopia” arrivi a cinque anni dal “Astroworld”, che ha totalizzato 22 platini nel mondo, non ha fatto che aumentare l’hype.
“Utopia” contiene un numero notevole di paesaggi sonori diversi, messi insieme in un lavoro collettivo in cui Travis Scott non sembra sempre il protagonista, piuttosto un eccellente curatore, come già avveniva in “Astroworld”. Lo sforzo produttivo è davvero impressionante. Nell’insieme, è l’album-evento hip-hop del 2023, un’opera tentacolare che ammicca a chi cerca elementi (relativamente) sperimentali e crossover senza disdegnare qualche hit, ma, come il “Tenet” di Nolan al quale Travis Scott ha collaborato, vale più per il dispiego di mezzi che per la profondità del messaggio.