BEVERLY GLENN-COPELAND - Laughter In Summer

2026 (Transgressive)
new age, psychedelic-jazz, songwriter, world

La danza evocata dalla prima traccia del nuovo album di Beverly Glenn-Copeland è quella dell’anima, un volteggiare di voci e delicati tessuti strumentali che queste nove tracce catturano facendo trasparire ancora una volta tutta la spiritualità e grandezza della cantante e attivista transgender, che solo di recente ha ottenuto la meritata visibilità.

E’ successo qualcosa dopo la pubblicazione di “The Ones Ahead”, album che ha segnato il ritorno dopo vent’anni di silenzio. Purtroppo a Beverly Glenn-Copeland è stata diagnosticata una demenza galoppante che ha in parte ritardato un pur imminente tour e ha convito la Transgressive a pubblicare questo prezioso documento, registrato nei famosi studi Hotel2Tango di Montreal per catturare la magia delle ultime esibizioni live dell’artista.
E’ una formazione ridotta all’essenziale, quella che ha realizzato l’album ”Laughter In Summer”: oltre al produttore Howard Bilerman (Godspeed You! Black Emperor, Vic Chesnutt), sono presenti la clarinettista Naomi McCarroll-Butler, il pianista Alex Samaras e un coro; è però la presenza della compagna Elizabeth Glenn-Copeland l’elemento che rende particolarmente toccanti le performance.

La title track è frutto di una scrittura a quattro mani, ed è una delle poche tracce inedite, una ballata struggente eppur melodicamente impalpabile, dove Elizabeth adagia le parole con un potente concentrato emotivo che racconta di amore e perdita, mentre Beverly intona una melodia senza parole prima che il coro ne esalti la profonda spiritualità. Inclusa nel precedente album, “Harbour” è una splendida canzone d’amore che Beverly aveva dedicato alla compagna: il duetto è intenso, sottolineato da un arrangiamento essenziale e da lievi tonalità jazz-noir. Di egual prestigio un’altra pagina cantata a due voci, ovvero “Middle Island Lament”, un racconto delle dolorose esperienze degli immigrati, in questo caso di quelli che tentavano di approdare in Canada, il paese dove la coppia ha vissuto per anni.

Le prime due tracce, “Let Us Dance (Movement One)” e “Ever New”, provengono da “Keyboard Fantasies”, un piccolo capolavoro ristampato nel 2017 e pubblicato nel 1986 solo in formato cassetta e autoprodotta dall’autrice, due brani che insieme all’altrettanto elegiaca “Children’s Anthem” mettono ulteriormente in luce le peculiarità artistiche di Beverly Glenn-Copeland e dell’originale fusione di folk, neoclassica e new age che i critici hanno recentemente rivalutato, includendo album come il sopracitato “Keyboard Fantasies” tra le opere seminali della musica contemporanea.

15/02/2026

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