Se c’è un parametro utile per decifrare lo stile degli olandesi Yin Yin, è senz’altro quello della leggerezza, o se preferite della scioltezza, con la quale mettono in scena un amalgama in chiave analogica di soul, psichedelia, funk asiatico, surf e disco-music che continua ad appassionare grazie a un sapiente terreno ritmico che resta in bilico tra suggestioni metafisiche e tangibilità materiale.
Il nuovo disco, “Yatta!”, soddisfa ulteriormente queste premesse con una visione prospettica ancor più ampia e contaminata. Il tutto a beneficio di una serie di groove tanto soffici quanto accattivanti. In questo circo delle illusioni e dell’immaginazione trovano terreno fertile melodie ariose e solari (“Lecker Song”), irresistibili tempi ritmici funky con tanto di sitar e synth analogici (“Elma”).
La musica degli Yin Yin è elegante e vibrante, perfetta per una discesa in pista da ballo – l’esotica “Spirit Adapter” – o per una sensuale ma spensierata serata romantica: ascoltare il soul da cartolina turistica di “Night In Tapei”.
“Yatta!” è un disco che non ha pretese intellettuali o ambizioni avantgarde: sono solo quarantuno minuti di intelligenti evasioni, scandite da raffinati groove funky-soul (“Golden Lion”), effervescenti intrecci synth-pop (“Slow Burner”) e perfino un insolito alito di mistero (“Kasumi’s Quest”).
La scelta di registrare tutto dal vivo in studio dona una fluidità che fino ad ora la band riusciva a rendere intrigante più nelle esibizioni live che nelle pur gradevoli produzioni discografiche. Con “Yatta!” tutto va nel verso giusto, a partire dalle divagazioni italo-disco di “In Search Of Yang” fino alle placide lande soul di “Mooncake Melody”. Per gli Yin Yin è giunto il tempo di raccogliere tutto il potenziale in un progetto discografico solido ed eccitante.
28/01/2026