TOM ODELL - A Wonderful Life

2025 (Urok)
melodic pop

Ricco curriculum, quello di Tom Odell, vincitore del BRIT’s critics’ choice award nel 2013, nonché dell’Ivor Novello nel 2014, scritturato prontamente dalla Columbia per la quale ha realizzato ben quattro dischi, ai primi posti delle vendite in Inghilterra, presente nelle classifiche europee, oltreché autore di molti brani saccheggiati per alcune sfilate di Burberry.

A conti fatti, un artista che i lettori appassionati di rock eviteranno accuratamente, anche adesso che Tom Odell si è svincolato dalla Columbia per un percorso da artista indipendente, restando però ancorato a una formula soft-pop di successo.

Le perplessità restano le stesse espresse dopo la pubblicazione dell’esordio “Long Way Down“, è però difficile non provare simpatia per Odell. È ovvio che il talento, anzi il talent, non manca, anche le fonti, dichiarate, d’ispirazione sono tutte rispettabili – da Elton John a Jeff Buckley, da James Blake a Arthur Russell – ma l’effetto Coldplay domina ancora.

Va però dato atto al cantautore inglese di aver superato il gap creato dall’abbandono della Columbia/Sony e di aver cercato nuove strade (l’elettro-pop di “Monster” e il malinconico e a tratti pedante “Black Friday”), fino a raggiungere una dimensione più convincente e personale con il nuovo album “A Wonderful Life”.

Tom Odell corre ancora dietro l’ombra di Chris Martin (“Don’t Cry, Put Your Head On My Shoulder”, la title track), flirta con Lennon ma intercetta McCartney (“Strange House”), fino a cedere alle lusinghe del folk più intimista (“Prayer”).

Smessi i panni di popstar, ma non del tutto, cerca nuova ispirazione in Jeff Buckley (“Don’t Let Me Go”), rasentando il plagio in “Can We Just Go Home Now” replicandone anche le timbriche ritmiche e le progressioni armoniche.

L’effetto deja-vu è costante e ricco di richiami melodici fin troppo evidenti (“Why Do I Always Want The Things That I Can’t Have”). Non mancano, però, riusciti tentativi di allontanarsi dalle secche del pop (“The End Of Suffering”, “Can Old Lovers Ever Just Be Friends?”) anche grazie alla scelta di registrare l’album live in studio.

Senza dubbio “A Wonderful Life” è il miglior album dai tempi dell’esordio. Tom Odell è peraltro consapevole di non poter replicare il miracolo di “Another Love” (oltre tre miliardi di streaming). Il suo punto di forza restano le melodie spezzacuori e un tocco leggermente meno plasticoso del pop che domina le classifiche. In questo lavoro non c’è nulla di memorabile ma anche niente di irritante, e per un album pop è già tanto.

17/10/2025

Tracklist

  1. 1. Don't Let Me Go
  2. 2. Don't Cry, Put Your Head On My Shoulder
  3. 3. Prayer
  4. 4. Can We Just Go Home Now
  5. 5. Why Do I Always Want The Things That I Can't Have
  6. 6. Wonderful Life
  7. 7. Ugly
  8. 8. Strange House
  9. 9. Can Old Lovers Ever Just Be Friends?
  10. 10. The End Of Suffering

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