COLD SPECKS - Light For The Midnight

2025 (Mute)
soul-folk

Otto anni di silenzio ed ecco rispuntare il nome di Cold Specks, artista somalo-canadese salutata all’esordio con titoli trionfali (correva l’anno 2012 e il disco si intitolava “I Predict A Graceful Expulsion”) e non pochi encomi da parte di colleghi famosi.

Il dark soul di Ladan Hussein (nota prima come Al Spx e quindi come Cold Specks) si è in parte evoluto. “Light For The Midnight” giunge in verità dopo un periodo difficile, durante il quale l’artista ha dovuto affrontare problemi di salute mentale, prima di poter rimettere in piedi la propria carriera di cantante e autrice.

Realizzato con il supporto di Adrian Utley e gli arrangiamenti di Owen Pallett, il quarto album di Cold Specks è profondo e delicato nello stesso tempo. Le canzoni sono un concentrato di angoscia e sofferenza, che va di pari passo con una vulnerabilità espressiva degna di nota. Resta intrigante il timbro vocale aspro e carnale, anche se il paragone con Nina Simone è un po’ azzardato. Le canzoni sono atipiche e non prive di soluzioni originali, e non manca uno slancio melodico come il brio sixties country-pop-soul di “Closer”, che dona un’inattesa luce e tanto calore a un disco volutamente ostico e malsano.

Non è un album immediato, il nuovo Cold Specks. A tratti è persino frustrante. Brani come “Lingering Ghosts” e “How It Feels” non cercano di stemperare o rendere più cordiali i dolorosi coming out emotivi dell’autrice, e non bastano l’estroso crescendo di “Venus In Pisces” o l’elegante esuberanza ritmica di “Cold Goodbye” per creare una ragionevole empatia.

Ci sono alcune variabili che impediscono a “Light For The Midnight” di rappresentare la completa rinascita dell’artista somalo-canadese. Brani come “Endlessy”, “Lovely Little Bonese” e “Cheap Dreaming” restano in balia della loro struggente malinconia, distante però dall’intensità di “Wandering In The Wild” o dalla sincera confessione di “Curse Away”, e la sensazione resta quella di un progetto ricco nelle premesse ma non del tutto a fuoco.

Album non privo di interesse e audaci soluzioni, il nuovo progetto di Cold Specks pur non convincendo del tutto è degno di un ascolto non fugace, quel che manca è una scrittura più solida e autorevole che dia definitivamente voce alle tante ambizioni di un’artista che, senza alcun dubbio, ha ancora molto da dire.

14/08/2025

Tracklist

  1. 1. How It Feels
  2. 2. Venus In Pisces
  3. 3. Wandering In The Wild
  4. 4. Cold Goodbye
  5. 5. Endlessly
  6. 6. Lingering Ghosts
  7. 7. Cheap Dreaming
  8. 8. Lovely Little Bones
  9. 9. Curse Away
  10. 10. Closer

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