Le centinaia di migliaia di ascolti sulle maggiori piattaforme di streaming, il timbro della prestigiosa etichetta londinese Fuzz Club (che affianca Dischi Sotterranei) e i tour mondiali dall'Europa all'Australia, passando per gli Stati Uniti d'America, sono un traguardo che i New Candys si sono guadagnati un album dopo l'altro, affinando le capacità di scrittura e raggiungendo un pubblico sempre più ampio, ovviamente - purtroppo o per fortuna - più all'estero che in Italia.
"The Uncanny Extravaganza" riporta i veneziani sul terreno di conquista prediletto, uno
psych-rock declinato sulle metriche di
uptempo in cui la propulsione acida si mescola con melodie perfettamente azzeccate. È un po' il copione della prima parte del disco, con le varie "Regicide", "Crime Wave" e la stupenda "Night Surfer" a mostrare tutta l'abilità della band veneta nel solleticare sia i palati alternativi che quelli meno avvezzi a certe asperità.
Da parte sua, "Breathe Me In" testimonia che la formula dei New Candys funziona bene anche quando i giri diminuiscono, lasciando spazio ad arpeggi di chitarra che possono evocare gruppi quali gli
Allah-las, allo stesso modo in cui "You'll Never Know Yourself" rievoca da non troppo lontano i
Black Angels.
Che l'America sia un riferimento importante per Fernando Nuti e soci lo si deduce anche nella seconda parte dell'album, più varia a livello di soluzioni, nonostante non manchi una "Cagehead" che brilla come un diamante nero. Le placide derive di "Aquawish" rimandano a certe meditazioni chitarristiche dei
Real Estate, mentre "Wild Spaghetti West" richiama forse più i
Kasabian di una quindicina di anni fa che le
colonne sonore di
Ennio Morricone. La tiepida "Gill On My Lungs" cede il passo a una "Final Mission" che rinuncia a parte della sezione ritmica per navigare sulle ali di una psichedelia infine rasserenata.
Diretti discendenti di una tradizione psych-rock che in Italia ha sempre prodotto pochi progetti ma buonissimi (si pensi, per fare un nome noto ai più, ai
Julie's Haircut), oggi i New Candys sono il gruppo da copertina di un Nord-Est che sta dando i natali a importanti progetti sul fronte psichedelico, come testimoniano anche i mantovani
a/lpaca. Bentornati.