THE FAT WHITE FAMILY - Forgiveness Is Yours

2024 (Domino)
alt-pop

Passare indenni dallo stato di cult band a osservati speciali della stampa non è semplice, ancor più complesso reggere l’abbandono di una delle penne più estrose e intelligenti della scena attuale, Saul Adamczewski, nonché trovare un proprio spazio all’interno di una realtà discografica più complessa.

Nonostante tutto, con l’album “Serfs Up“, che ha sancito il passaggio alla Domino Records, la band dei Fat White Family ha trovato la giusta alchimia tra contenuti politici e creatività musicale, ponendo le basi per una trionfante carriera.

Cinque anni dopo l’abbandono definitivo di Adamczewki e le difficoltà causate dalla pandemia hanno frenato lo slancio della formazione inglese. Quel che resta oggi è una band confusa e stanca: la già nota frammentarietà creativa ha perso fascino e irriverenza, i testi sono privi della verve dei giorni migliori, e il titolo dell’album sembra quasi una richiesta di perdono da parte di Lias Saoudi e compagni.

Tanto mestiere e fugaci residui di imprevedibilità tengono allertato l’ascoltatore e regalano un paio di canzoni decisamente sopra la media: la dissonante malinconia di “Religion For One” e il travolgente groove di “Today You Become Man”, sul quale Saoudi recita con toni da crooner uno dei testi più potenti dell’album.

Purtroppo, il resto del disco funziona solo sulla carta. La variazione finto-trasgressiva di “Águas De Março” che anima “Visions Of Pain” è alquanto importuna, il fragile folk mistico con suggestioni alla Serge Gainsbourg di “John Lennon” si fa archiviare in fretta senza regalare nessun sussulto, la stucchevole “You Can’t Force It” è priva della necessaria ironia per poter convincere, e il quasi riuscito pasticcio disco-rock di “Bullet Of Dignity” offre un’idea di quel che “Forgiveness Is Yours” poteva essere ma non è.

Il singolo “Work” e l’ottima “What’s That You Say” sono le due tracce decisamente più accattivanti ma anche le più prevedibili e mainstream, due canzoni che mettono in evidenza ulteriori elementi negativi, ovvero la mancanza di un nuovo vocalist degno di sostituire Saul Adamczewki e il ricorso forzato al recitato che asseconda le recenti passioni letterarie di Saoudi senza convincere.

Il quarto album dei Fat White Family ha tutte le fattezze di un lavoro di transizione. Il futuro della band è, però, molto incerto e poco rassicurante, dopotutto l’abbandono definitivo di Saul pare sia stato causato dall’intenzione di quest’ultimo di spostare l’asse verso la sperimentazione e l’avanguardia, e la scelta di scendere nelle braccia del pop elettronico alfine ci costringe a porre una domanda: abbiamo bisogno di una versione finto-trasgressiva di una band elettro-pop? Il nichilismo di Saoudi è una semplice trovata strategica? Abbiamo bisogno di un altro album dei Fat White Family?

04/05/2024

Tracklist

  1. 1. Bullet Of Dignity
  2. 2. Polygamy Is Only For The Chief
  3. 3. Visions Of Pain
  4. 4. Today You Become Man
  5. 5. Religion For One
  6. 6. Feed The Horse
  7. 7. What's That You Say
  8. 8. Work
  9. 9. You Can't Force It
  10. 10. What If I Told You
  11. 11. Yorkshire

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