Bear Ghost - Jiminy

2023 (autoprodotto)
nerd, prog-rock
I Bear Ghost provengono dall’Arizona e sono un trio davvero eccentrico, capace di fondere in un unico calderone musical, rock pomposo tra Queen e Muse, deliri strumentali tra i Mars Volta e i Black Midi, una passione per i riff al confine del metal, strutture elaborate prog al limite del cartoonesco. Difficile definirli, ma di sicuro i Bear Ghost sono nerd all'ennesima potenza (cosa che loro stessi sottolineano), ovviamente nel senso buono del termine, che sottintende una passione smodata per la cultura pop, che viene centrifugata e sviscerata, con una voce che è una via di mezzo tra Freddie Mercury, Matthew Bellamy e Dexter Holland e si mescola a cori vaudeville e riff decisi quasi à-la Petrucci.

Tutto bizzarro e a tratti incredibile. Loro sembrano divertirsi come matti a suonare e stupire il pubblico, e questo è evidente. Brani come “Heavy News” o “Peas & Love” (gioco di parole) mostrano un’ironia e una tecnica che raramente si ritrovano insieme e che potrebbero piacere sia agli appassionati della musica prog che a un pubblico mainstream. Più si ascolta l’album e maggiore è l'impressione di trovarsi di fronte ai Mars Volta in azione per i film della Walt Disney o ai Black Midi in fissa con i cartoni animati.

Nonostante l’originalità, a volte però l'impressione è che il trio si pavoneggi fin troppo della sua tecnica, proponendo stilemi simili minuto dopo minuto. Anche se la varietà è garantita, la base di chitarra e batteria rimane infatti simile a sé stessa, dando l’impressione che i cambi di registro siano più superficiali che reali.
Ad ogni modo, una band giovane da seguire con interesse nei prossimi anni.

Tracklist

  1. After Me, The Flood
  2. Heavy News
  3. Peas & Love
  4. Sirens
  5. Rivers Is A Vampire (feat Dan E.T.)
  6. Big Town Banky Blaine's Rockabilly BBQ
  7. Bark Skinpson
  8. The Mario Cliché
  9. When I'm Dead
  10. Vulture


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