ALEX PAXTON - Happy Music For Orchestra

2023 (Delphian)
orchestrale

Crescere non significa dimenticarsi del proprio sé bambino. Crescere significa accudirne la fiamma creativa, accoglierla in un mondo non più aggiustato alla sua prospettiva, e lasciarla quindi correre libera. Poco importa se gli altri potranno restare spiazzati, quel che conta è esprimersi, muovere il proprio fanciullo interiore e permettergli di far deflagrare la propria fantasia. Già artefice di due album in cui i linguaggi della classifica e del jazz venivano catapultati in un complesso universo massimalista, il trombonista e compositore Alex Paxton sa perfettamente come dialogare con il bimbo dentro sé, prestare tutta la disciplina appresa in anni di rigorosi studi classici al servizio di un quattrenne che con pochi pastelli colorati ti schiude le porte di mondi interi. Aggiornando la sua multiforme fecondità alle dimensioni di un’orchestra, con “Happy Music For Orchestra” sfodera un cartoonesco assalto ai sensi, musica in cui improvvisazione e composizione concepiscono un magico viaggio tra macchie di colore e pennellate irruente, scatti di esuberanza e rari momenti di ripresa, in costante movimento. Tutto, pur di strappare un momento di felicità.

Felicità come obiettivo ultimo, felicità come somma di piccole complessità tese, ciascuna con la propria angolazione, a contribuire a un bene superiore. In un gioco di estrema perizia compositiva e improvvisazione ribelle, Paxton equilibra particelle apparentemente incongruenti tra loro, donando loro un nuovo senso, una nuova missione, all’interno di schemi che acquisiscono senso soltanto osservandoli dall’alto. Il tutto come ridefinizione delle parti: già “Love Kittens”, stravagante proemio pieno di gatti miagolanti, sfugge alla comprensione puntuale, va colta nella pienezza del suo flusso strabordante, in quattro minuti scarsi che paiono un’opera condensata, tra contrappunti in attacco, ondate di archi in tensione, siparietti al limite della cacofonia. Ben più espansa, ma non meno aggressiva nella sua vibrante euforia, “Od Ody Pink’d” lascia tracimare la sua tortuosa verve cartoonesca, come se le leggendarie colonne sonore di Carl Stalling venissero remixate da uno stralunato interprete free-jazz, incontri e scontri tra personaggi di animazione prima che la stanchezza sopraggiunga tutta insieme, nello spento dissolversi di ogni tensione.

Autentico fantasista del suo strumento, Paxton sfrutta al massimo delle potenzialità il carattere espressivo del suo trombone, dotandolo di tutto il potere narrativo possibile. Si prenda “Strawberry”, magnum opus dell’album dall’alto dei suoi undici minuti e mezzo di durata. Attacca che pare invitare all’interno di fumosi speakeasy, per poi divergere completamente di espressività, facendosi greve supporto timbrico, quando l’istintivo interpretare della voce di Patrick Terry dona all’intera sezione un umore totalmente diverso, come se una parata di giocattoli decidesse di punto in bianco di pitturare a nuovo l’intera città.

Ordine? Rigore? Sono parole per chi è ancora non riesce a liberarsi dalle briglie della trama, per chi dà al termine “composizione” un’accezione fin troppo restrittiva. Tra scansioni libere di batteria, mareggiate di archi e impulsi spiritati di ottoni, la fragola scomposta di Paxton ne rappresenta probabilmente il reale capolavoro.

In un succedersi di scherzi sapientemente condotto dalla percussionista ad acqua Beibei Wang, “Water Music” esprime quello che il titolo promette, la tradizione del “water-drumming” delle genti Baka a trovarsi frapposta a bottiglie, ciotole, giochi per bambini, in un pandemonio senza uscita, le spinte dei legni e degli ottoni a simulare un oceano in miniatura, colto da una tempesta improvvisa. Umorale, dotata di uno spleen che poco rispecchia la felicità decantata dalla raccolta, “Bye” è in realtà l’addio che non vuole esserlo, l’ultimo spasimo di una gioia che non vuole consumarsi, lacerata in un gioco di melodie che i due tromboni inscenano con aspra sincerità.

La storia arriva al termine, gli eroi si devono congedare, la stanchezza si fa sentire: è tempo di riporre le bambole nella scatola, di lavare le mani dalla tempera, e andare a riposare. Ci sarà tempo per nuove storie, per un’altra iniezione di allegria. Come un amorevole burattinaio, Alex Paxton rinnova l’appuntamento: c’è sempre un domani per ricostruire la propria felicità.

06/11/2023

Tracklist

  1. 1. Love Kittens
  2. 2. Od Ody Pink'd
  3. 3. Strawberry
  4. 4. Water Music
  5. 5. Sweet Wishes
  6. 6. Bye

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