BEBEL GILBERTO - João

2023 (Pias)
bossa nova

Consolidato con l’elegante e personale album “Agora” il non facile ruolo di erede di una tradizione musicale nobile e potente come quello della bossa nova, Bebel Gilberto affronta la prova più ardua della propria carriera d’interprete e musicista, ovvero cimentarsi con la figura paterna di João Gilberto, autentica icona della musica brasiliana, raffinato interprete di autori come Antonio Carlos Jobim, Gilberto Gil e Caetano Veloso. L’albero genealogico dell’artista è in verità ancor più cospicuo, essendo nipote di Chico Buarque, mentre la madre Miúcha ha cantato con Tom Jobim, un’eredità che Bebel Gilberto ha gestito con modestia e discrezione, e che ha reso ancor più stimolante intercettando il fascino del downbeat e dunque dell’elettronica.

“João” è necessariamente un ritorno al passato e alle origini. Nel riproporre undici tracce scelte nell’ingente patrimonio artistico paterno, Bebel si affida ai ricordi e alle canzoni che hanno lasciato un segno indelebile nella propria storia di figlia d’arte. Non è un caso che ad aprire l’album sia “Adeus América”, brano che segnò il ritorno in patria di João Gilberto dopo aver girovagato per quasi vent’anni, nello stesso tempo la conferma del produttore Thomas Bartlett in sala di regia consolida la volontà di Bebel di affidarsi a un musicista non brasiliano, al fine di catturare il fascino inter-etnico della bossa nova.

Due le canzoni che oltre a far parte del repertorio d’interprete di João portano anche la sua firma: la prima è l’enigmatico mantra strumentale “Undiù”, abilmente avvolto da sonorità lievemente psichedeliche, l’altra è “Valsa”, una spensierata divagazione strumentale in cui il cantato diventa ulteriore strumento di sensualità e seduzione. A onor del vero le cartelle di presentazione, e anche alcune recensioni, indicavano tra le tracce un altro brano scritto da João Gilberto per la figlia, “Como São Lindos os Yogues (Waltz Bebel)”, una rarità che purtroppo è stata sacrificata nella stesura finale.

Disco oltremodo raffinato e convincente nella sua classicità, “João” ha i propri punti di forza nell’intensa interpretazione di “É Preciso Perdonar”, nella dolente e crepuscolare “Caminhos Cruzados” e nella rispettosa versione di “Desafinado”. Per di più la scelta di non lasciare fuori dalla selezione “Eu Vim Da Bahia”, un brano di Gilberto Gil tratto dall’album più ambizioso di João inciso nel 1973, e pagine giocose come “O Pato”, ospite d’eccezione il trombonista Clark Gayton, conferma la profonda sensibilità nonché la maturità artistica di Bebel Gilberto, una delle poche interpreti dotate di quel carisma e quella sensibilità necessarie per conquistare anche le nuove generazioni.

03/09/2023

Tracklist

  1. 1. Adeus América
  2. 2. Eu Vim Da Bahia
  3. 3. É Preciso Perdoar
  4. 4. Undiú
  5. 5. Ela É Carioca
  6. 6. O Pato
  7. 7. Caminhos Cruzados
  8. 8. Desafinado
  9. 9. Valsa
  10. 10. Eclipse
  11. 11. Você E Eu

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