Jam City - Jam City Presents EFM

2023 (Earthly / Mad Decent)
dance

Di percorsi idiosincratici e alternativi ne è piena l’elettronica, ed è qui che incontriamo nuovamente Jack Latham in arte Jam City, elusivo produttore britannico con ormai un decennio abbondante di carriera alle spalle. Dalle nubi Uk-bass e post-dubstep del collettivo Night Slugs alle collaborazioni in studio con Troye Sivan e Joji, per tacere di stellari produzioni accanto a Kelela, Latham ha sempre mostrato di saper giocare in più campionati. Nel mezzo, una serie di album a proprio nome insondabilmente amorfi ma stranamente affascinanti, divisi tra ricerca timbrica d’avanguardia minimalista e un gusto rigorosamente hyper, quasi a voler creare un ponte tra Skrillex, Machinedrum e Terry Riley. Nel 2020, uno sfilacciato esperimento glam-rock chiamato “Pillowland”, per un ennesimo cambio di prospettiva, stavolta più prossimo alle svisate del collega Yves Tumor.
Mancava ancora all’appello il suo lato più morbido, pop e lineare, col quale accarezzare le zuccherose notti queer della capitale inglese durante l’estate del Pride: “Jam City Presents EFM” nasce proprio qui, al riparo della pista da ballo, ma con le antenne sempre protratte in avanti e una vaga timidezza d’approccio che proprio non ne vuol sapere di lasciarsi andare completamente. C’è da dire, infatti, che Jam City non è l’autore più caparbio e originale in circolo, il suo punto forte si rivela semmai dietro ai software e alla console, un aspetto che non manca di far capolino anche su questo ascolto, con tutte le conseguenze del caso.

 

Diversi ospiti adesso vengono in aiuto. Empress Of anima con garbo il singolo “Wild N Sweet”, creando un notturno bozzetto dance che non manca di punzecchiare l’ascoltatore. La misteriosa vocalist Clara La San offre pochi sussurri r&b sul dolciastro spunto tropical-house dell’apertura “Touch Me”, con tanto di flauti campionati alla Justin Bieber, mentre la rotonda voce maschile di Aidan offre ben cinque contributi – la migliore, oltre alla suddetta “Touch Me”, è sicuramente la sbertucciata pulsazione house-pop di “Reface”, a un passo da certe partiture Edm di ZHU e dei primi Disclosure. Wet, una band proveniente dal sottobosco indie di Brooklyn, co-scrive “LLTB”, la voce della cantante Kelly Zutrau fluttua etera sopra un felpato beat elettronico, mentre Jam City ne colora con efficacia il refrain pur impiegando pochissimi escamotage produttivi.

Certo, però, già con questi brani si notano i limiti del lavoro: la voglia di scrittura pop soffoca un po’ le solite trovate sonore in favore di scelte dance radiofoniche semplici e levigate, ma allo stesso tempo le canzoni non sono mai davvero eccitanti. Vagamente edulcorato e addomesticato, “Jam City Presents EFM” è anche un ascolto stranamente standard da parte di una mano che sappiamo essere ben più interessante di cosette come l’andazzo hardcore di “Redd St. Turbulence” o del noiosissimo semi-strumentale “Tears At Midnight”.
In chiusura, “Magnetic” infila l’ennesina vocina velocizzata con noncuranza per inseguire i mortali trend che impazzano su TikTok.

Ed è quanto basta per trovare l’ascolto di questo album potenzialmente interessante ma in ultima istanza cotto solo a metà – anzi, pur annotando l’inedita svolta melodica da parte dell’autore, “Jam City Presents EFM” arriva in netto in ritardo sulla tabella di marcia dell’elettronica da ballo. Poi magari sarà sempre piacevole sentire una di queste canzoni dalle casse di qualche club durante una calda serata estiva, ma a un ascolto più attento e ponderato, questo quinto long playing di studio manca di fornire grossi motivi d’interesse. Il che stupisce, dal momento che la mano di Latham storicamente ha sempre fornito le cose più disparate.

Tracklist

  1. Touch Me (Clara La San, Aidan)
  2. Times Square (Aidan)
  3. Do It (Aidan)
  4. Wild N Sweet (Empress Of)
  5. Reface (Aidan)
  6. LLTB (Wet)
  7. Tears At Midnigth
  8. Be Mine (Aidan)
  9. Redd St. Turbulence
  10. Magnetic


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