Wednesday - Mowing The Leaves Instead Of Piling ‘Em Up

2022 (Orindal)
indie-rock, shoegaze, songwriter

Dopo due lavori che nello spazio di un paio d'anni hanno fatto conoscere al mondo il nome e la musica dei Wednesday, "I Was Trying To Describe You To Someone" e "Twin Plagues", la band del North Carolina ha deciso di pubblicare un album di cover, attraverso le quali palesare meglio alcune delle proprie influenze. Non che siano poi così nascoste: nel loro processo compositivo entrano tanto il songwriting americano più root quanto le scariche di feedback e le cascate di chitarre che definirono l'estetica shoegaze. Metti nel lettore uno qualsiasi dei dischi dei Wednesday e visualizzi Dylan impegnato in una (per lui) estenuante jam session con i My Bloody Valentine, il tutto completato da un inequivocabile atteggiamento indie-slacker.

 

L'elettrizzante incipit di "She's Actin' Single" (dal repertorio del cantautore Gary Stewart, scomparso nel 2003) scolpisce subito quella che sarà l'atmosfera che il quintetto intende delineare: un alt-country ubriaco, sfregiato da chitarre dissonanti, pronte a squarciare la tela in maniera a tratti imprevedibile.
La successiva, fragilissima "I Am The Cosmos", capolavoro postumo di Chris Bell (ex-Big Star deceduto a causa di un incidente stradale nel 1978 a soli 27 anni, anche lui nel tristemente noto "club"), è un altro atto dolce e obliquo, con le sei corde sempre pronte a presentarsi come elemento di disturbo, e al contempo di arricchimento (occhio alla slide da brividi).

In queste nove tracce si percepisce tanto la lezione dei Wilco quanto quella di Kevin Shields, mai prima dei Wednesday parsi così prossimi, oppure sembra di ascoltare dei Big Thief con un'improvvisa fissa nu-gaze. Infuocata la riproposizione di "Had 2 Try" degli Hotline TNT, un wall of sound che mai intende sotterrare le voci, perché per Karly Hartzman, cantante e anima dei Wednesday, è importante che le parole si distinguano e arrivino a destinazione.
Il processo di scorticamento del suono raggiunge il proprio apice in occasione di una "Sacrifice" (cover di Greg Sage) suonata con il medesimo istinto di Neil Young nelle settimane in cui si faceva accompagnare dai Pearl Jam.

 

Altri omaggi significativi sono indirizzati ai Drive-By Truckers ("Women Without Whiskey"), agli Smashing Pumpkins (una "Perfect" spogliata della patina pop e resa in forma semi acustica, pur se adeguatamente disturbata) e Vic Chesnutt ("Rabbit Box" è suonata col dovuto rispetto, senza mai alzare i toni). "Time Baby II" dei Medicine sfiora la cacofonia, senza che le chitarre soffochino le straripanti melodie; "Lock, Stock And Teardrops" di Roger Miller completa un'incandescente miscela ormai personale e ben distinguibile di american roots e British shoegazing. Chitarre costantemente sul punto di deformarsi, sporgendosi verso l'infinito delle grandi praterie americane, dove alt-country e southern-rock sanciscono alleanze con stili solo apparentemente distanti, per continuare a dettare legge negli anni a venire.

Tracklist

  1. She’s Actin’ Single (I'm Drinkin' Double) – Gary Stewart cover
  2. I Am The Cosmos – Chris Bell cover
  3. Lock, Stock And Teardrops – Roger Miller cover
  4. Women Without Whiskey – Drive-By Truckers cover
  5. Had 2 Try – Hotline TNT cover
  6. Sacrifice (For Love) – Greg Sage cover
  7. Rabbit Box – Vic Chesnutt cover
  8. Time Baby II – Medicine cover
  9. Perfect – Smashing Pumpkins cover


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