Per una band saldamente ancorata ai modelli del passato, non è affatto semplice aggiungere qualcosa a quanto già detto, soprattutto se ci riferiamo a un genere musicale spremuto in lungo e in largo come il gothic-rock. Se dunque rinnovare diventa quasi un tentativo sulla carta utopistico, è tuttavia possibile lucidare a nuovo tali sonorità, ripulendole dalla (gloriosa) polvere dei tempi andati per farle rivivere attraverso un approccio più corposo e diretto, oltre che patinato (la produzione del disco parla chiaro).
Le otto tracce contenute in “Ascension” trasudano coerenza e passione per questo sound, facendo sponda tra la rigida tradizione britannica (Sisters Of Mercy) e quella più viscerale di matrice californiana (Mephisto Walz e dintorni, anche se la carica nevrotica tipicamente death-rock qui resta soltanto accennata). Queste impressioni sono supportate dal carisma della brava Charlotte Blythe, una vocalist sanguigna capace di aggiungere il giusto peso specifico a ognuna delle varie composizioni.
Se con le prime “Pray For Sleep” e “Drug (Bitter Pill)” la sua prova sprigiona una densità altamente coinvolgente, è tuttavia con “Last Will And Testament” che i Nox Novacula raggiungono lo stato di grazia, sfoggiando una perfetta alchimia anche per quanto riguarda gli arrangiamenti (le brevi intromissioni elettroniche completano a dovere questo affascinante paesaggio sonoro).
Ascoltando questo debut, la sensazione è quella di avere a che fare con una serie di brani compatti, possenti e suonati con estrema dedizione per la causa. Il basso pulsante rappresenta il motore inesauribile sul quale vengono costruiti dei riff incalzanti, oscuri, a volte drammatici (“Against The Wall” o la successiva ottima “Face The Stench”), per un risultato dannatamente quadrato e incisivo.
Non a caso, l’unico vero calo di intensità lo possiamo riscontrare nei sette minuti conclusivi di “Shattered World”, quando il quartetto proveniente da Seattle si lascia cullare da atmosfere più dilatate. “Ascension” però non si sfilaccia così facilmente, perché il suo flusso di energia è limpido, travolgente e mai domo. La scena gothic americana può sorridere ancora una volta.
27/01/2022