BORIS - Love & Evol

2019 (Third man records)
drone, post-rock, shoegaze
Presentato da un non poco velato omaggio ai padri Sonic Youth, ecco arrivare il venticinquesimo capitolo della gloriosa discografia dei nipponici alfieri del suono estremo: i Boris. Lo scatenato terzetto composto da Takeshi, Wata e Atsuo – dopo aver onorato i venticinque anni di carriera con uno dei suoi capolavori supremi (“Dear“, il quale fortunatamente non è diventato poi l’album del ritiro dalle scene, come prime intenzioni volevano) e aver calcato palchi e condiviso studi di registrazione con gente che ne sa qualcosa riguardo il far vacillare l’equilibrio a colpi di amplificazione – torna con “LφVE & EvφL”, doppio album la cui divisione è esplicitata fin dal titolo: una prima mezz’ora sotto il segno del Love e una seconda parte speculare e della medesima durata incisa per l’appunto sotto Evol. Due sezioni, due umori e concezioni che si oppongono e bilanciano, si schermiscono solo per miscelarsi insieme, fornendo una delle opere più eterogenee del gruppo, meno heavy ma più ampia: una sorta di campionario di quelle che sono le tante diramazioni del sound-Boris.
 
L’inizio è dolce e sognante: “Away From You” è lenta e sussurrata e sfocia in trascinanti slanci shoegaze. E’ la celebre quiete prima della tempesta. Fedeli alla vocazione di far convivere gli estremi più lontani, i nostri ci offrono con “Coma” otto minuti di cavernosi echi e distorsioni oscure. Un territorio strumentale che anticipa la vetta finale della prima sezione omonima, “EVOL”, ovvero 16 minuti di tutto: una ritmica iniziale sostenuta, diluita poco a poco in una drone-zone a cui segue un assolo clamoroso di Wata, fino al finale post-rock, coerente e coeso grazie al talento dei nomi in gioco.

Il feroce drone-metal di “uzume” apre il “Love”-side, dove ci s’imbatte successivamente nel tripudio orgiastico di chitarre dell’omonimo brano. “In The Pain(t)” è il breve e placido ristoro a cui – come da copione – succede la mostruosa “Shadow Of Skull”, per il più terrificante dei finali.

 
Con “LφVE & EVφL”, i Boris forniscono una prova ampia e di mestiere, non priva dei tanti spunti della loro risaputa bravura, portando avanti una missione sonora estrema che – fortunatamente – non sembra conoscere fine.

20/10/2019

Tracklist

  1. 1. LφVE
  2. 2. Away From You
  3. 3. Coma
  4. 4. EVOL
  5. 5. EVφL
  6. 6. uzume
  7. 7. LOVE
  8. 8. In The Pain(t)
  9. 9. Shadow Of Skull