Un nuovo disco di Kristian Matsson non può che essere accolto come il rassicurante ritorno di una stagione – in generale l’umorale primavera che lo svedese ha effettivamente selezionato per l’uscita di questo quinto disco. “I Love You. It’s a Fever Dream.” è il “solito” disco a nome The Tallest Man On Earth, in cui anche le integrazioni, sparute, di pianoforte, fiati e finanche elettronica non possono più rappresentare una novità.
Anche nella scrittura non ci sono particolari novità, ma una sempre rinnovata freschezza (ormai misteriosa) anima le canzoni del disco, tanto da farsi perdonare qualche auto-plagio (“I’ll Be A Sky”, “There’s a Girl”). Misteriosa è ormai una carriera che Matsson ha portato avanti con una coerenza quasi inspiegabile, fedele a una formula che continua a non vedere una stanchezza vera e propria, né scadimenti edsheeran-eschi, pur nel carattere radiofonico di alcuni brani (“The Running Styles Of New York”).
Nonostante sia difficile riscontrare un brano che possa dire qualcosa in più dell’ormai corposo repertorio di Matsson (anche “I’m a Stranger Now” spicca soprattutto per l’incrollabile interpretazione volitiva dello svedese), anche questo disco, con i suoi irresistibili slanci di una libertà immaginata, non potrà scontentare chi segue The Tallest Man On Earth.
06/05/2019
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