UNEPASSANTE - Seasonal Beast

2017 (Chic paguro)
alt-pop, synth-pop

Si può dire definitivamente conclusa la trasfigurazione di Giulia Sarno, palermitana di nascita ma da tempo fiorentina d’adozione, dalla cantautrice folk degli esordi alla sofisticata e algida interprete elettronica di “Seasonal Beast”. Il terzo album dell’artista siciliana sviluppa appieno le soluzioni già in parte varate nel precedente “No Drama” che, per stile e intensità, resta tuttora il lavoro più riuscito tra quelli pubblicati dalla Sarno, qui nuovamente coadiuvata dai fidi Emanuele Fiordellisi (co-autore dei pezzi) e David Matteini.

Emblema e apice dell’opera è “Ordinary Stuff”, quasi ieratica e inespressiva nelle linee vocali a dispetto delle scorribande sonore che accelerano e rallentano producendo un curioso meccanismo di vicinanza e distacco. Altrettanto riuscito è l’alt-pop di “Cursed Be The Light”, forse in assoluto – e a suo modo – l’approdo più convenzionale. I tempi dispari di “We Are Nine” frammentano la materia digitale riprendendo e rielaborando alla propria maniera l’esempio di Holly Herndon, in quella che è anche la prova canora più complessa del lotto; ma è in particolare l’esperimento alieno di “Sleep” – la voce filtrata dal vocoder – a mostrare in tutta evidenza l’approccio sperimentale ormai insito nel fare musica della toscana.

La parabola techno di “This Be The Verse” (su testo del poeta Philip Larkin) fa da contraltare al riemergere delle radici cantautorali in “Florence Be Kind To Me”, laddove la matrice ritmica si disgrega in favore di spazi dilatati. Avvolgente è invece la parabola di “The Discipline”, come una spirale sintetica dalla quale sembra impossibile uscire – e su cui si esaurisce l’album.

“Seasonal Beast” è senza dubbio un disco coraggioso, un’opera che molla gli ormeggi del precostituito per cercare (e trovare) nuove strade possibili. In tal senso, la missione è certamente riuscita. Sembra invece mancare qualcosa sotto l’aspetto dell’espressività, forse retrocesso nell’ordine delle priorità e comunque in difetto rispetto a “No Drama”. Probabilmente, se la Sarno riuscirà a compiere passi in avanti anche in questa direzione, la metamorfosi sarà non solo compiuta ma anche perfettamente riuscita.

26/03/2017

Tracklist

  1. 1. We Are Nine
  2. 2. Cursed Be The Light
  3. 3. Ordinary Stuff
  4. 4. This Be The Verse
  5. 5. Florence Be Kind To Me
  6. 6. Sleep
  7. 7. Sapling Tree
  8. 8. The Discipline

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