MOLOTOY - The Most Intelligent Child

2016 (Kibumi records)
elettronica, post-rock

Fra post-rock e musica elettronica, questi i ricchi fondali sui quasi si muovono i Molotoy, trio romano al secondo lavoro, quattro anni dopo l’esordio di “The Low Cost Experience”.

Da una parte i Mogwai, dall’altra le spire dancefloor contemporanee, per un lavoro che riesce magicamente a unire due stili solo apparentemente così distanti: il primo basato su morbidi landscape, sempre sul punto di esplodere e deflagare, il secondo tutto giocato su studiate progressioni ritmiche.

I ragazzi si muovono con credibilità dalle delicatezze di “Human Race” all’eurodance di “Monster”, dagli azzeccati contributi vocali di Eeris (“Float”) e The Niro (“Disappear”) alle ambizioni wave di “Time”, fino alle evoluzioni post di “Kaleidoscope” e “Ruches”, la traccia centrale, la più lunga e strutturata, per gran parte incentrata sul violino di Andrea Minichilli.

Chiudono la selezione due tracce gemelle, “When I Hit The Atmosphere…” e “…I’ll Burn Like A Meteor”, pronte a riassumere in maniera magistrale i contenuti dell’intero lavoro.

Le influenze di certi anni 90 sono evidenti, ma vengono sintetizzate in un formato-canzone che tende a essere molto più asciutto e convenzionale rispetto alle digressioni senza fine di 65daysofstatic o GY!BE, altri numi tutelari ai quali senz’altro i Molotoy si ispirano, e la scelta ci pare tutt’altro che fuori luogo.

18/11/2016

Tracklist

  1. 1. Human Race
  2. 2. Monster
  3. 3. Time
  4. 4. Kaleidoscope
  5. 5. Float (feat. Eeris)
  6. 6. Ruches
  7. 7. Inisvizzera
  8. 8. Disappear
  9. 9. Allunaggio
  10. 10. When I Hit The Atmosphere…
  11. 11. …I’ll Burn Like A Meteor

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