Dopo l’uscita di scena della Jealous God di Mendez & Co attraverso l’ultimo atto firmato Domenico Crisci, il talento nostrano, già reduce dall’esperienza in quella Berlino che detta la legge della techno mondiale, sulle tendenze del momento e su quelle che saranno, raggiunge la maturità di iniziare un progetto importante da solo. Nasce così Summa Cum Laude, nuova label guidata dallo stesso Crisci, che si presenta al mondo con la prima release inaugurale “The Violinist”.
Ora, se conoscete Domenico già dalle prime release per L.I.E.S., saprete bene che lui è un killer, la sua techno industriale full analogica e artigianale è una sassata per il cervello, a momenti vi frantuma le ossicine dell’orecchio medio, detto serenamente.
Abbandonate le vesti dell’adepto, dello “scolaro”, Crisci prende in mano le redini della situazione e mette subito le cose in chiaro (come se ce ne fosse bisogno), e ci invia un segnale difficilmente fraintendibile: qui non si scherza, si picchia forte e inesorabile. Felici quelli che entreranno nelle grazie del producer casertano o quelli che ne faranno uso nei loro dj set per demolire la muratura.
“The Violinist” è un trittico vestito di potenza e solennità, con le solite pulsazioni industrial, che a questo punto diventano “crisciane”, marchio di fabbrica dell’artista, talmente ossessive da diventare persino avverse anche per l’orecchio più allenato.
Lasciate ogni speranza, voi che ascoltate.
17/11/2016
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